Valle d'Aosta, il presidente Fosson indagato per voto di scambio

Inchiesta della Dda di Torino sul condizionamento da parte della 'ndrangheta delle elezioni 2018. Oltre al presidente sono indagati assessori e consiglieri regionali

Valle d'Aosta, il presidente Fosson indagato per voto di scambio

Il presidente della Regione Valle d'Aosta, Antonio Fosson, è indagato per scambio elettorale politico mafioso. L'inchiesta sul condizionamento delle elezioni regionali 2018 in Valle d'Aosta da parte della 'ndrangheta è stata condotta dalla Dda di Torino.

Per lo stesso reato, oltre ad Antonio Fosson, hanno ricevuto un avviso di garanzia nelle scorse settimane anche gli assessori regionali Laurent Viérin (turismo e beni culturali), ex presidente della Regione, e Stefano Borrello (opere pubbliche), e il consigliere regionale Luca Bianchi. Questi ultimi tre sono già stati interrogati dagli inquirenti.

Secondo il pm Valerio Longi, titolare dell’inchiesta "Egomnia", la 'ndrangheta avrebbe quindi condizionato le elezioni regionali del 2018 in Valle d'Aosta. Come spiega il Corriere, dagli accertamenti sono emersi alcuni particolari che il pm ha definito "inquietanti": "Sono tre gli ex presidenti della Regione (Augusto Rollandin, Laurent Viérin e Pierluigi Marquis, ndr) che nel corso della campagna elettorale si incontrano o cercano di incontrare i fratelli Marco e Roberto Di Donato, coloro che durante l’indagine Geenna è emerso essere ai vertici del 'locale' di ‘ndrangheta di Aosta".

Intanto, le forze politiche che sostengono l'esecutivo stanno pensando a come comportarsi. Al termine di un summit a palazzo regionale, la maggioranza regionale si è detta comunque pronta ad aprire la crisi in Valle d'Aosta a seguito del coinvolgimento del presidente Antonio Fosson e di tre assessori nell'inchiesta. "A livello giudiziario - ha spiegato Patrizia Morelli (Alliance valdotaine) - non conosciamo le posizioni personali dei coinvolti e ognuno avrà modo di chiarire. A livello politico utilizzeremo la giornata per un confronto con i movimenti. Saranno valutate tutte le ipotesi e domani mattina avremo una risposta". Morelli ha inoltre dichiarato che comunque il clima nella maggioranza è "Buono, compatibilmente con la gravità della situazione".

Nel frattempo, il presidente della Regione autonoma ha dichiarato la sua "assoluta estraneità" riguardo a un suo eventuale coinvolgimento nell'inchiesta sulle elezioni regionali del 2018 che sarebbero state pilotate dalla 'ndrangheta. "Ho appreso dagli organi di informazione - si legge in una nota - che, nell'ambito dell'udienza preliminare in corso al Tribunale di Torino, sarebbero stati prodotti atti nei quali si farebbe riferimento anche alla mia persona. In proposito manifesto la mia assoluta serenità e la fiducia nella Magistratura che non potrà che accertare la mia totale estraneità. Ogni diversa valutazione sarà presa nel momento in cui sarà noto il contenuto degli atti".

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