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Il "vannaccismo" utile alla sinistra già delude i suoi: primi passi indietro

Malumori, la consigliera di Brindisi lascia. "Non voglio votare con il Campo largo"

Il "vannaccismo" utile alla sinistra già delude i suoi: primi passi indietro
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Un passo avanti ondeggiando, un altro indietro bailando. A Brindisi va in scena la prima defezione lampo per il partito di Vannacci. Che scopre come votare insieme al Campo largo non sia il modo migliore per tenere alto il morale delle proprie truppe.

Come insegna, appunto, il caso di Brindisi. Qui, tre giorni fa, la consigliera comunale Maria Ciaccia lascia Forza Italia con due colleghi per abbracciare il progetto di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Un salto, da parte di esponenti considerati vicini ai vertici territoriali del partito, che nel comune pugliese sembra l'inizio di una nuova avventura politica, tra l'altro con lo sbarco dei primi vannacciani nel consiglio comunale. Ma l'entusiasmo di Ciaccia per la nuova bandiera dura appena il tempo di un giro di pista. E ieri, prima ancora di disfare i bagagli, arriva il momento del "percorso al contrario", annunciato da un comunicato eloquente. "Dopo una breve ma ponderata riflessione, ho deciso di annunciare ufficialmente il mio rientro nel Partito e nel Gruppo consiliare di Forza Italia", spiega la consigliera azzurra.

Ciaccia torna a casa, Vannacci perde già un pezzo. E l'esponente politica brindisina è perentoria quanto ai motivi della sua scelta. "Il mio spiega - non è semplicemente un ritorno a casa, ma un atto di responsabilità verso i cittadini e verso un elettorato che chiede serietà, competenza e concretezza". Elementi che, par di capire, nella nuova casa Ciaccia non ha trovato. E così eccola tornare alla base, proprio all'indomani degli attriti tra maggioranza e Futuro Nazionale in Parlamento, rivendicando come "Forza Italia resti l'unico vero pilastro del popolarismo europeo in Italia, una forza di governo credibile, capace di mediare con buonsenso e di mettere al centro le imprese, le famiglie, l'educazione e lo sviluppo del territorio".

A riaccoglierla, il segretario regionale di Forza Italia, Mauro D'Attis, brindisino pure lui, che aveva salutato "con tristezza" l'addio di Ciaccia, augurandole comunque "di fare bene".

Un fair play ammirevole, premiato quasi immediatamente dal paso doble della consigliera comunale, che dopo essersi affacciata nella neonata creatura politica del generale Vannacci ha scelto di rientrare alla velocità della luce al punto di partenza. Dicendosi, adesso, "pronta a continuare nel lavoro che, insieme, avevamo già condiviso per la città".

Il caso fa rumore, e lo fa soprattutto per la rapidità della marcia indietro. In politica i cambi di casacca non sono certo una novità, ma raramente capita di assistere a un ripensamento così rapido, tanto più mentre Vannacci e la sua creatura sono impegnati a consolidare la propria presenza sui territori e a presentarsi come un punto di riferimento stabile a destra, alternativo ai partiti tradizionali. Un obiettivo che, almeno in Puglia, ha visto un'improvvisa battuta d'arresto.

Solo una prima crepa? Forse. Ma a pochi giorni dalla costituente romana di Futuro Nazionale, il ping-pong nella città adriatica, con la prima defezione-lampo dal partito del generale, non è certo il più benaugurante dei brindisi.

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