Vietare messe e preghiere? È una bestemmia di Stato

L'idea di chiudere i luoghi di culto non è costituzionale. Nel nome della scienza si limita la libertà religiosa

La sospensione delle funzioni religiose, stabilita dal governo, è anticostituzionale. Discrimina, in Europa, l'Italia dalle altre nazioni, non attraverso zone rosse e zone gialle, ma sospendendo il sentimento religioso, nel quale si ripone una parte della speranza dei credenti, rispetto a quella che il Papa stesso chiama «situazione disumana». Il Paese si dichiara, con ciò, ateo, alleandosi anche in questo alla Cina comunista.

In tutta la storia la grazia contro la peste viene dal cielo, con l'aiuto di Dio. I medici ascoltati dal governo, invece, in nome della scienza, intendono dichiararci un paese ateo, con un messaggio confuso e contraddittorio contro la fede e contro la speranza dei fedeli. A parità di virus, nessuno ha sospeso le funzioni religiose in Spagna, Francia, Olanda, Austria, Svizzera, Serbia, Germania. Il decreto non limita la libertà fisica delle persone per la loro sicurezza ma la libertà spirituale.

Il diritto di libertà religiosa costituisce un diritto pubblico soggettivo inviolabile, che si inquadra nel più vasto campo dei diritti di libertà. Articolo 19 della Costituzione: «Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume».

Ancora più forte l'articolo 20: «Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività». Ma Conte questo non lo sa, e invece di contingentare e regolare, come potrebbe essere prudente (distribuzione della comunione compresa), le presenze in chiesa d'accordo con i vicariati e la Cei, impone con dogmatico agnosticismo lo sradicamento della fede e dei suoi riti, proprio mentre i fedeli invocano grazia e salute dal cielo.

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Commenti

scurzone

Mer, 11/03/2020 - 17:33

Da un ateo, come me fra l'altro, non si poteva che avere un pensiero un po' confuso.

FedericoMarini

Mer, 11/03/2020 - 18:05

VITTORIO SGARBI FACCIA IL CRITICO D”ARTE E NON DIA GIUDIZI SU COSE CHE NON CONOSCE’ OGGI,LA SITUAZIONE EMERGENZIALE,CHE FA DEGLI ITALIANI ASCOLTATORI MOLTO ATTENTI IMPONE DI FAR PARLARE CHI POSSA DARE INDICAZIONI UTILI E NON OPINIONI PERSONALI ,CHE ESALTANO LA PROPRIA DIVERSITÀ’.

FedericoMarini

Mer, 11/03/2020 - 18:07

SGARBI AMA FAR NOTIZIA SOPRATTUTTO QUANDO LA NOTIZIA È” UN’ALTRA.

dagoleo

Mer, 11/03/2020 - 18:24

Sgarbi dice bene, la religione non deve essere fermata in alcun modo.

FALCOX

Gio, 12/03/2020 - 17:03

Sono d'accordo con te Sgarbi. Ma ti dirò di più, il diritto di celebrare le messe in pubblico è riconosciuto anche dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, che all'articolo 18 riconosce il diritto di manifestare isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti. Consentire l'accesso alle chiese ma senza che possano essere celebrate messe, funerali, etc... è un controsenso, una tirannia e incostituzionale.

scurzone

Sab, 14/03/2020 - 15:11

Quindi è giusto che la gente vada in chiesa, si possa ammalare liberamente, e possa infettare l'altro liberamente. Gran bel diritto!