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Violentata per strada a 16 anni: arrestato un egiziano di 21 anni

Una donna filma dal balcone e chiama i carabinieri. Il giovane fermato: "Lei mi ha provocato"

Violentata per strada a 16 anni: arrestato un egiziano di 21 anni
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Violentata a 16 anni a pochi passi da un asilo nido. Aggredita e stuprata in mezzo alla strada davanti a una donna affacciata in balcone che ha ripreso la scena. Arrestato in flagranza di reato l'autore della violenza, O.A.E., 21 anni egiziano, che si sarebbe giustificato dicendo che la ragazzina l'avrebbe provocato.

È accaduto venerdì pomeriggio ad Avezzano, centro del Fucino, nella zona Nord della cittadina. A dare per primo la notizia il quotidiano Il Centro, con una cronaca puntuale e rigorosa. Via Massimiliano Kolbe, a pochi metri dal Teatro dei Marsi, di giorno è frequentatissima. Quando cala la sera un po' meno. Il giovane, residente a Tagliacozzo, paesino della Marsica, aggancia la sua vittima per la strada. La trascina nel parcheggio, le strappa i vestiti da dosso, abusa di lei noncurante delle persone affacciate alle finestre dai palazzi vicini. Una donna si accorge di quanto sta accadendo e allerta il 112. Non solo. In attesa dell'arrivo di una radiomobile dei carabinieri con lo stesso cellulare filma l'intera sequenza di abusi. È sconvolgente, però, che la testimone oculare, pur chiedendo l'intervento dei militari, non esce di casa per scongiurare il peggio. "Ho avuto paura che aggredisse anche me" avrebbe messo a verbale. Certo è che le immagini registrate costituiscono una prova fondamentale, se ce ne fosse ancora bisogno, dell'accaduto.

La ragazza, soccorsa dai carabinieri di Avezzano e Trasacco, è stata trasportata all'ospedale civico. Dai segni e lesioni sul corpo i sanitari confermano l'avvenuta violenza. Ammanettato e arrestato sul posto, il giovane, incensurato, è stato trasferito nel carcere di Avezzano in attesa dell'interrogatorio di convalida. La Procura, sempre di Avezzano, ha disposto il sequestro degli abiti dell'indagato, gli stessi che si vedono nel video agli atti. Si attendono i riscontri dell'esame del Dna sugli indumenti sia del violentatore sia della vittima anche se gli elementi raccolti, referto medico, testimoni e video, non lasciano dubbi sulle responsabilità del 21enne. Secondo il pm Luigi Sgambati, il ragazzo avrebbe agito con estrema e lucida ferocia. Nonostante le grida della ragazzina non l'avrebbe lasciata se non all'arrivo dei carabinieri. Le accuse per lui sono di violenza sessuale pluriaggravata perché commessa su una minore e perché avrebbe agito approfittando del suo stato confusionale. Il pm avrebbe disposto un supplemento d'indagine per chiarire i momenti precedenti allo stupro.

Ovvero stabilire chi sia stato a farle assumere alcolici e dove, in quale locale. Elemento che potrebbe aggravare la posizione dell'egiziano se a "farle alzare il gomito" fosse stato lui stesso, prima di portarla nel parcheggio, gettarla a terra e abusare di lei.

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