Un quarto degli appassionati di calcio cambierà televisore per i mondiali

Secondo un'indagine di Aires, l'80% degli interpellati ha già a disposizione un sistema digitale domestico: il 60% possiede un televisore predisposto per la ricezione del digitale (acquistato negli ultimi quattro anni), il 20% un decoder

I mondiali di calcio 2010 che si terranno dall'11 giugno all'11 luglio saranno uno degli appuntamenti televisivi più importanti di quest'anno. Quanti italiani coglieranno l'occasione per sostituire il vecchio televisore con uno di nuova generazione? Quanti si faranno tentare dalla nuove tecnologie disponibili: Tv Led, sistemi HD, i nuovissimi televisori con tecnologia 3D?
Un'indagine flash svolta alla fine di aprile 2010 nei negozi delle catene aderenti Aires di Roma e Milano ha messo in evidenza questi risultati: almeno il 75% degli interpellati seguirà la competizione sportiva in televisione, ma meno di un quarto (24%) degli interessati ha intenzione di cambiare il televisore per vederli meglio. In particolare solo uno su sei (16%) si dice sicuro di volerlo fare. L'80% dei rispondenti ha già a disposizione un sistema digitale domestico: il 60% possiede un televisore predisposto per la ricezione del digitale (acquistato negli ultimi quattro anni), il 20% un decoder. Il 12% vorrebbe comperare un televisore nuovo ma non può permetterselo o ha altre priorità di spesa, solo l'8% sostiene di non essere interessato a cambiare apparecchio. Fra quanti vogliono cambiare televisore ben il 67% si orienterà su apparecchi di grande dimensione, con schermo di 32 pollici o oltre.
Evidentemente gli standard per l'intrattenimento televisivo domestico sono decisamente cambiati rispetto al passato. Infatti circa la metà di quanti si dicono interessati ad apparecchi più piccoli (meno di 26 pollici), che sono il 20% dei rispondenti, ha precisato che si tratta di un secondo apparecchio, non del principale («per la camera dei ragazzi», «per la cucina», eccetera).
Oltre il 60% di quanti intendono cambiare televisore si orienterà verso un apparecchio Lcd, ovvero verso la tecnologia disponibile oggi più diffusa e consolidata. Il 20% si orienta invece verso la più recente tecnologia Led, solo il 13% non ha ancora le idee chiare. La nuova tecnologia 3D sembra ancora poco conosciuta: solo il 26% dichiara che gli piacerebbe vedere le partite di calcio in tre dimensioni, il 66% invece no. Circa un altro 20% dice di non amare particolarmente il 3D al cinema, alcuni sostengono la superiorità delle trasmissioni 2D in alta definizione. Nessuno ha messo in relazione la tecnologia 3D con gli apparecchi Led: evidentemente l'informazione non è ancora molto diffusa.
Albino Sonato, Presidente di Aires, ha dichiarato: «È chiaro che i mondiali di quest'anno porteranno un contributo modesto all'acquisto di nuovi televisori anche perché ormai la maggior parte delle famiglie ha effettuato la transizione verso il digitale. Tuttavia siamo ottimisti su un ulteriore sviluppo di questo mercato perché i motivi per l'acquisto di nuovi apparecchi sono molteplici: nuove tecnologie, nuovi prodotti, la nuova offerta televisiva, prezzi favorevoli, eventi sportivi. Sono convinto che l'innovazione in campo televisivo sia oggi uno dei maggiori sostegni ai consumi, anche se in periodo di crisi gli effetti di questo stimolo possono richiedere più tempo per funzionare».
«L'80% degli interpellati per questa ricerca dichiara di avere già a disposizione apparecchi digitali» ha detto Pierluigi Bernasconi, vice presidente di Aires, «una cifra coerente con gli ultimi dati Gfk per Dgtvi che indicano 70% le famiglie che hanno già effettuato la transizione. Entro la fine dell'anno ci saranno ancora dai 6 agli 8 milioni di famiglie che passeranno al digitale. Sono convinto che questo imponente cambiamento influirà in modo radicale sui nuovi modelli culturali di fruizione televisiva».

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