Graziato un gioielliere, ma no, non è Roggero. Questo si chiama Guido Gianni, 66 anni, anche lui ha sparato alle spalle, anche lui in galera per duplice omicidio e tentato omicidio, anche lui ha tirato fuori un’arma per difendersi durante un tentativo di rapina nel suo negozio. E il punto magari è proprio qui: fare fuoco all’interno del locale o inseguire i banditi non è la stessa cosa. Comunque sia, Roggero forse, chissà, può sperare che si apra qualche spiraglio.Gli atti di clemenza firmati da Sergio Mattarella, riferisce il Quirinale, sono tre. Di due per motivi di privacy non viene rivelato il nome. A.A. è nato nel 1972 ed è stato condannato a sette anni per delitti in materia di stupefacenti.
Nel concedere la grazia, «il presidente ha tenuto conto dei pareri favorevoli delle autorità giudiziarie competenti e delle gravissime e irreversibili condizioni di salute»: tutto ciò ha portato al differimento dell’esecuzione della pena.
G.B. invece è del 1981 e dovrebbe scontare dieci anni sempre per questioni di spaccio di droga. Otto sono già passati, con buona condotta. E il giudice di sorveglianza, «dando atto del mutamento di vita del condannato» e della malattia della figlia minore, ha espresso parere favorevole alla libertà perché «ha consolidato un percorso di reinserimento sociale, lavorativo e familiare». Si tratta in questo caso di una clemenza parziale con affidamento in prova a strutture alternative.
Poi c’è Guido Gianni. Condannato a dodici anni e quattro mesi, ne ha espiati più di cinque. Mattarella ha deciso di tagliarne tre e due mesi e così, per effetto della grazia parziale presidenziale, tenendo sempre conto «del parere del magistrato di sorveglianza», il gioielliere potrà scontare il residuo di pena inferiore a quattro anni fuori dal carcere in un altro luogo indicato dal tribunale. La storia di Gianni ha diversi punti di contatto con quella di Roggero. Tre uomini assaltarono la sua gioielleria nel catanese aggredendo lui e la moglie. Gianni dopo una colluttazione aprì il fuoco, uccise due rapinatori di 21 anni e ferì il terzo trentenne. Siccome le perizie hanno concluso che sparò alle spalle mentre fuggivano, i giudici non gli hanno riconosciuto la legittima difesa.
La moglie però ha continuato a dare battaglia con una petizione su change,org per chiedere la grazia. «Mio marito ha protetto me, la sua vita è quella di un cliente, non può pagare per la malvagità dei suoi assalitori». Ora il provvedimento del capo dello Stato che dà prospettive pure a Roggero.
