Quoziente familiare: agevolazioni anche su scuola e trasporti

Quoziente familiare, la sfida si avvicina al momento decisivo. Il provvedimento potrebbe entrare nel bilancio del Comune di Roma già alla fine di quest’anno. L’ultimo rapporto della Banca d’Italia denuncia il crollo del reddito medio familiare del 4 per cento fra il 2006 e il 2008, con il 20 per cento dei nuclei che non arrivano a 1.281 euro mensili, il 30 per cento indebitati.
Con il quoziente familiare la sfida è di garantire meno imposte e più facilitazioni alle famiglie numerose e con carichi sociali. Sul tema una proposta di delibera è stata presentata in Campidoglio a marzo dal capogruppo capitolino Udc Alessandro Onorato. Il provvedimento prevede un algoritmo che tiene in considerazione la presenza di figli a carico fino a 24 anni, di minori disabili, di invalidi fra il 74 e il 100 per cento o con indennità di accompagnamento, di anziani over 65, per riequilibrare non solo il carico fiscale, ma anche le tariffe e l’accesso ai servizi comunali (Metrebus, asili nido, ecc). Il Dipartimento capitolino alla scuola e quello alle politiche sociali hanno già dato parere favorevole.
«Con l’Udc c’è una sostanziale identità di vedute - ha assicurato ieri il sindaco Gianni Alemanno durante un work-shop presso la sede di Confcooperative -. Si tratta solo di vedere quali siano gli strumenti tecnici per realizzarla al meglio». Roma potrebbe essere la prima città in Italia a introdurre il quoziente familiare. Tant’è che nella proposta Onorato il progetto figura come Quoziente Roma. «Questa è una riforma a livello locale e nazionale - afferma il sindaco -. Le famiglie che hanno più componenti a carico è giusto che paghino meno tasse rispetto alle famiglie meno numerose o ai single. La vera riforma fiscale è questa». D’altra parte il clima è favorevole. A settembre, ha lasciato capire Alemanno, la maggioranza dovrebbe allargarsi al partito di Casini. La delibera Onorato affronta alcuni casi. Per una famiglia di 5 componenti formata da padre, madre, un pensionato di 76 anni e invalido al 70 per cento, un figlio di 25 anni e uno di 2 anni, oggi la tariffa per l’asilo nido è di 126,18 euro in base alle tabelle Isee. In base al Quoziente Roma domani sarebbe di 108,76 euro. Per un nucleo di padre, madre, figli di 21, 18 e 2 anni, il nido oggi costa 97,61 euro in base all’Isee mentre scenderebbe a 73,92 euro.
«In questo grave momento - ritiene Onorato - il quoziente familiare è una prima risposta seria e concreta alle grandi difficoltà che stanno attraversando i romani». D’accordo anche il delegato del sindaco alla casa Marco Visconti. «Quella di Onorato è una proposta interessante, perché specie in questo momento di crisi viene incontro alle famiglie - dice -. Ma anche molto concreta. Ora si tratterà di trovare la copertura finanziaria, ma ci auguriamo che il provvedimento possa entrare a pieno titolo nel prossimo bilancio comunale».
Al workshop hanno preso parte anche il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa con il coordinatore cittadino Francesco Carducci, l’assessore alla scuola Laura Marsilio, l’assessore al bilancio Maurizio Leo.

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