Trattativa chiusa, dopo giorni di tira e molla. Epilogo scontato: Pasquale Casillo ha ottenuto il passaggio delle quote del Foggia calcio e ha raggiunto l'accordo con la cordata degli imprenditori locali, guidati dall'ex presidente Tullio Capobianco. Erano stati messi alle corde, prima dalle difficoltà economiche oltre che dall'incerto futuro e dai tormenti nel mettere insieme la cifra necessaria alla iscrizione per il prossimo campionato. Hanno anche subito pressioni inevitabili da parte del tifo foggiano, che ha ripreso a sognare appena ha saputo che Pasquale Casillo era pronto a rimettersi al comando della società, trascinando nell'avventurta sia Zeman che Pavone, il ds, i due protagonisti indispensabili delle passate fortune del calcio foggiano.
L'annuncio ha provocato grande entusiasmo in città. «Vedrete, ci saranno 5 mila abbonati» è stato il primo pronostico. Pavone e Zeman si metteranno presto al lavoro per costruire, senza alcun legame col passato, una squadra subito competitiva, pronta a fare il grande salto in serie B, nelle stagioni precedenti sfiorata con un paio di play-off dall'esito deludente. Non sarà facile, meglio dirlo subito e mentre a Foggia ci sono tifosi in giro con le bandiere al vento, per festeggiare. Piuttosto è il caso, da osservatore distaccato ed emotivamente interessato (ebbene sì, sono foggiano doc e me ne vanto) di rendere omaggio al gruppo degli imprenditori foggiani che a costo di sacrifici personali molto importanti, sono riusciti negli anni a rilanciare il calcio in quella città depressa, dove l'amministrazione comunale non è riuscita a pagare la ditta che ha eseguito alcuni lavori presso lo stadio Zaccheria e ha visto, senza alcuna reazione, smantellare la cancellata che è stata rimossa dalla stessa ditta creditrice. Un nome su tutti che a tanti non dirà granchè e che invece merita un bel grazie, rotondo e sincero: Tullio Capobianco, l'ex presidente.