Leggi il settimanale

Ravello fra Wagner e disco

Rimane incredibile che un concerto di questa caratura musicale possa essere disturbato dal moto perpetuo di feste di matrimonio chiuse dagli immancabili fuochi d'artificio

Ravello fra Wagner e disco
00:00 00:00

Metti una sera d'estate sopra la cavea marina di Ravello, dove il Tirreno e le luci della Costiera amalfitana incorniciano il palcoscenico del Festival di Ravello, giunto quest'anno alla sua 74esima edizione. Ad aprirlo sono venuti da Firenze ospiti di rango, l'Orchestra del Maggio Musicale e il loro direttore stabile, Daniele Gatti (foto). In programma un omaggio "istituzionale" a Wagner, storico visitatore incantato della cittadina costiera, e a Beethoven (Sinfonia Eroica), in occasione dell'anno del bicentenario della morte del Titano tedesco. Al calar della luce, entrato il maestro sul podio, prima del poetico pianissimo iniziale, giunge dalla zona alberghiera soprastante i giardini di Villa Ruffolo una violenta e volgare ondata di suoni da disco-balera. Passano lunghi minuti d'imbarazzo, prima che il disturbo venga fatto cessare. Gatti ha lasciato il podio, e può finalmente ritornare ad eseguire l'idillio e la sinfonia seconda la sua personale cifra interpretativa volta al controllo espressivo totale entro nobile ed elegiaca misura.

Rimane però incredibile che un concerto di questa caratura musicale, annunciato con largo anticipo, possa essere disturbato dal moto perpetuo di feste di matrimonio chiuse dagli immancabili fuochi d'artificio che prevaricano sul rispetto dovuto alle attività culturali che tanto lustro portano a questi luoghi. Ci auguriamo rimanga un fatto isolato per il proseguo di un festival con tanti ospiti e pubblico degni del suo storico blasone.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica