Seimila visitatori tra appassionati e addetti ai lavori, 125 produttori presenti. È questo il bilancio della nona edizione di Champagne Experience svoltasi il 4 e 5 ottobre scorsi al padiglione della Fiera di Bologna. Un evento che, pur con numeri leggermente inferiori all’edizione 2025 (quando i visitatori furono 7mila e le maison presenti 145), si conferma il più importante evento europeo dedicato alle grandi bollicine francesi e uno dei principali appuntamenti internazionali.
L’evento, organizzato da Excellence SIDI, società che riunisce ventuno tra i principali importatori e distributori italiani di vini e distillati di alta qualità, ha costituito un importante momento di confronto per un settore che vive un momento caratterizzato da consumi più selettivi e da una crescente attenzione alla qualità e al valore dei prodotti.
Tra i produttori presenti marchi leggendari come Louis Roederer, Charles Heidsieck, Bruno Paillard, Henri Giraud, Jacquesson, Ayala, Thiénot, de Venoge, Palmer & Co, insieme a Marguet, De Sousa, Larmandier-Bernier, Leclerc Briant, Paul Bara e Francis Boulard. I banchi erano organizzati per territori: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs e Côte des Bar, con un’area per le maison classiche. Ogni maison presentava diverse etichette, il cui totale era di molte centinaia. Importante anche la presenza di Champagne de Vignerons, il marchio collettivo che valorizza i piccoli produttori.
Oltre agli assaggi ai banchi, il programma ha dato spazio alla formazione e agli abbinamenti gastronomici e a focus particolari come quello di Billecart-Salmon, con Antoine Billecart, sulle scelte di vinificazione della maison, quello di Louis Massing sul terroir di Avize, gli appuntamenti sugli abbinamenti di Champagne André Bergère e di Champagnes de Vignerons con il Parmigiano Reggiano e quello di Pellegrini con Francesco Falcone, sui territori e sui vini parcellari. Molti degli appuntamenti hanno fatto registrare il sold out. La principale novità gastronomica è stata la presenza di Vicook, società di ristorazione e banqueting della famiglia Cerea, alla quale è stata affidata l’intera proposta food.
Il bilancio della manifestazione è piuttosto positivo e i produttori e i distributori presenti hanno manifestato soddisfazione per gli incontri, considerati molto proficui. Qualche dubbio permane sulla cornice fieristica forse non del tutto all’altezza della manifestazione.
Per il 2027 gli organizzatori starebbero ragionando su una ridefinizione degli spazi, mantenendo Bologna come sede e provando a immaginare anche un coinvolgimento della città felsinea, con una sorta di fuori salone cittadino.
