Il cibo come strumento per cambiare una comunità, partendo dalle sue radici. The World’s 50 Best Restaurants ha assegnato al Ghana Food Movement il Champions of Change Award 2026, riconoscimento sponsorizzato da illycaffè e destinato a persone e organizzazioni capaci di produrre un impatto sociale positivo attraverso il mondo dell’ospitalità.
L’organizzazione non-profit ghanese lavora infatti su un terreno che incrocia gastronomia, agricoltura, formazione e sostenibilità. L’obiettivo è riportare al centro il patrimonio alimentare del Ghana, valorizzando ingredienti e conoscenze locali e offrendo nello stesso tempo opportunità concrete a giovani, agricoltori, chef e imprenditori. A guidarla sono i due direttori generali Abdallah Smith e Aimée Wallin, l’Impact Director Pauline Lingg e la direttrice creativa Lydia Kekeli Amenyaglo.
Il Ghana Food Movement è costruito attorno a tre pilastri: comunità, educazione alimentare e promozione dei prodotti locali. Il punto di partenza è un sistema alimentare che negli anni ha visto crescere la dipendenza dalle importazioni e modificarsi le abitudini di consumo, con la conseguente perdita di centralità di molte colture tradizionali. Attraverso workshop, mentorship, masterclass e programmi di sostegno all’imprenditorialità, il movimento ha finora favorito l’accesso al settore alimentare di oltre 250 giovani talenti.
Nel 2026 il progetto ha allargato il proprio raggio d’azione, concentrandosi soprattutto su alimentazione scolastica e resilienza climatica. Il Ghana Plate Project porta nelle scuole pasti e snack preparati utilizzando prodotti autoctoni come fonio, fagioli bambara, sorgo, baobab e moringa. Il programma pilota è già operativo in quattro istituti e coinvolge circa 400 studenti, con l’obiettivo di arrivare a 800 entro la fine dell’anno. L’idea è semplice: migliorare la qualità dell’alimentazione dei bambini e, contemporaneamente, creare una domanda stabile per le produzioni degli agricoltori locali.
Su un fronte parallelo si muove Pathways to Support Climate Resilient Indigenous Food Systems, progetto di ricerca che studia il contributo delle conoscenze indigene, delle colture tradizionali e del sapere delle comunità alla costruzione di sistemi alimentari più sostenibili e capaci di reagire agli effetti del cambiamento climatico.
«Il Champions of Change Award ha per noi un valore particolarmente significativo perché celebra non il contributo di una singola persona, ma quello di un movimento», spiega Abdallah Smith. Un movimento che mette insieme agricoltori, chef, educatori, giovani operatori e comunità e che, grazie anche al contributo economico previsto da 50 Best, punta ora ad ampliare i programmi già avviati e a creare nuove connessioni tra professionisti del Sud globale.
Il riconoscimento al Ghana Food Movement apre il percorso che condurrà all’edizione 2026 di The World’s 50 Best Restaurants. Il Champions of Change Award è stato introdotto nel 2021 e dal 2025 è stato esteso anche ai premi regionali della galassia 50 Best, sempre con l’obiettivo di individuare protagonisti dell’ospitalità impegnati oltre i confini strettamente gastronomici.
L’appuntamento finale sarà a Lima, in Perù, mercoledì 4 novembre, quando verrà svelata la nuova classifica dei 50 migliori ristoranti del mondo. Nei giorni della manifestazione torneranno anche #50BestTalks, il forum dedicato ai temi dell’ospitalità, le 50 Best Signature Sessions, con chef internazionali al lavoro insieme ai talenti locali, e la Chefs’ Feast dedicata agli ingredienti e alle tecniche della cucina peruviana. Il processo di voto e la classifica saranno sottoposti alla verifica indipendente di Deloitte.