Ribaltone L’Udc cambia tre alleanze in un giorno

La pagnotta è stata impastata ma adesso dove la si infila? Nel forno di destra o in quello di sinistra? Se fino a ieri a mezzogiorno l’accordo Udc- Burlando sembrava cosa scontata e solo in attesa dell’ufficialità dalle stanze romane, dopo l’ora di pranzo lo scenario pareva essere mutato. Perché all’ora di colazione in quattro si sono incontrati alla Camera dei Deputati. Da una parte c’erano Pierferdinando Casini e Lorenzo Cesa, rispettivamente presidente e segretario dell’Udc. Dall’altra sponda il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Sandro Biasotti, candidato per il centrodestra alla carica di governatore per la Liguria.
Ovvio che il dibattito non sia stato «liguriacentrico» e abbia toccato Puglia e altre realtà del Sud, ma la presenza del deputato ligure del Pdl non era affatto casuale. Tanto che alla fine del confronto il segretario nazionale Lorenzo Cesa spiega ai cronisti in Transatlantico come la dirigenza nazionale sia propensa a sostenere Biasotti ma «la dirigenza locale del partito faccia pressioni per schierarsi con Burlando». Parole nette che dimostrano come non siano i vertici nazionali del partito centrista a spingere per la soluzione di una grande coalizione che abbracci dagli ex democristiani fino ai comunisti, ma piuttosto i liguri.
La scelta di riaprire i giochi ha spiazzato un po’ tutti e rallegrato la (...)
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