Un rigore sbagliato per parte: poi il solito Villa piega il Paraguay Per la Spagna storica semifinale

Primo tempo bloccato, i paraguaiani riescono a imbrigliare il gioco spagnolo. Ripresa più divertente. Al 14' Casillas para un penalty a Cardozo. Due minuti dopo l'arbitro ne fischia uno alla Spagna. Xabi Alonso segna, ma ripete e sbaglia. La rete qualificazione arriva al 38': segna sempre <em>el Guaje</em>

Johannesburg - El Guaje non perdona. Un gettone, un giro, una bambolina. La giostra di David Villa è impressionante. E' il suo destro che spezza il sogno di semifinale di un Paraguay impressionante per organizzazione, corsa e applicazione. Sbatte prima su un palo, poi sull'altro, quindi il pallone si convince a entrate nel sacco. E' il 38' della ripresa. E' la rete che qualifica la Spagna alla sua prima storica semifinale mondiale. E mercoledì sera sarà spettacolo assicurato nella sfida contro la Germania schiacciasassi di Loew. Del Bosque, sempre compostissimo non esulta, ma sopra la cravatta rossa gli ride il baffo. La serata s'era messa malissimo per le sue Furie rosse. Sembrava di essere tornati all'esordio maledetto contro la Svizzera. Martino a fine primo tempo pareva Einstein: la sua Albiroja pressa a tutto campo e non concede la classica trama di passaggi fittissimi agli spagnoli. Piqué è costretto a lanciare più d'una volta. Palle lunghe e imprendibili. Fernando Torres là davanti appassisce di solitudine. Villa, Xavi e Iniesta non si accendono mai. I paraguaiani invece sono indemoniati. Riveros a centrocampo tocca mille palloni. Cardozo di testa è una boa mervaigliosa e la velocità di Valdez mette in crisi Piqué e Puyol.

La sagra del rigore Il primo tempo è inchiodato. L'unica occasione capita al 41' sul piede di Valdez. Controllo e Casillas battuto. Ma il guardalinee sbandiera per un fuorigioco di Cardozo. La gara si sblocca al 12' della ripresa. Su corner dell'Albiroja Piqué affossa Cardozo. Il guatemalteco Batres fischia un rigore solare. Cardozo calcia facile con il suo sinistro, Casillas si sdraia e blocca. Sul contropiede spagnolo Alcaraz stende Villa in area e l'arbitro, senza timore, concede subito un penalty alla Spagna. Xabi Alonso batte Villar, ma si ripete: troppa gente in area. Ancora il centrocampista del Real, ma stavolta il portiere ci mette le mani. Sulla respinta capita di tutto. Villar stende Fabregas, poi Sergio Ramos vede la sua conclusione ribattuta sulla linea. Batres indica pilatescamente il corner. Cresce la Spagna, grazie anche all'ingresso di Fabregas al posto di un inguardabile Torres. Ma l'occasione buona tarda ad arrivare. Capita al 38' Iniesta, smarcato con un tocco splendido di Fabregas e da un tacco di Xavi. Il blaugrana fa a fette la difesa sudamericana, apre a destra per Pedro che salta anche Villar e batte a colpo sicuro. Il palo respinge, ma ci pensa Villa. Nel finale le Furie rosse tremano solo al 43'. Barrios lanciato in area conclude di potenza. Casillas respinge troppo corto, ma si salva bene sulla seconda occasione che capita sui piedi di Santa Cruz.

Le lacrime di Cardozo Nella gioia spagnola irrompono le lacrime di Cardozo. Il bomber del Benfica (almeno 20 gol a stagione nelle ultime quattro annate in Portogallo) scoppia al fischio finale. Piange a dirotto dopo la sconfitta ripensando al rigore fallito sullo 0-0. A consolarlo arrivano non solo i compagni di squadra, ma anche gli avversari della Spagna. Ma le lacrime di Cardozo sembrano inarrestabili e il giocatore si copre il volto con la maglietta. L'unico che non si interessa è el Guaje. Lui, il suo pallone, l'ha messo dentro. E' il quinto del Mondiale. Anche il titolo di capocannoniere è a portata di mano.

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