Matteo Costacurta, killer per hobby della "Roma bene" finisce nei guai

Conosciuto come “Il Principe” o “San Pietro”, il killer della “Roma Bene” è stato arrestato domenica 31 luglio insieme ad altre quattro persone

Matteo Costacurta, killer per hobby della "Roma bene" finisce nei guai

Da nobile a killer, un "hobby" che costa caro. Rampollo della nobiltà romana, Matteo Costacurta è finito al centro dell’indagine conclusa dai carabinieri del nucleo investigativo di Ostia, insieme al capo della mafia albanese Elvis Demce e all’ex calciatore della Lazio Daniele Corvesi. Eseguite, domenica 31 luglio, cinque misure di custodia cautelare in carcere disposte dal gip Andrea Fanelli, su richiesta dei sostituti procuratori di Roma Mario Palazzi e Francesco Cascini.

Trentotto anni, con la passione per il polo e per i cavalli, Matteo Costacurta è (stato) un killer su commissione molto noto nell’ambiente romano, secondo quanto ricostruito dalle autorità. Nobile grazie alle origini del padre, nato in Veneto da una rinomata famiglia, “Il Principe” (anche conosciuto con il soprannome di “San Pietro”) ha delle case all’Olgiata e dei B&B nella zona di San Pietro. Senza dimenticare la vita mondana: come riporta Repubblica, è stato spesso ospite delle “feste giuste” a Porto Cervo, insieme alla moglie. Con all’attivo frequentazioni nell’estrema destra, Matteo Costacurta secondo l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Fanelli mostra “una malvagità che appare addirittura trascendere le finalità economiche della propria attività criminale”.

I soldi mai un problema, dunque, ma la passione secondaria sì. Un killer a sangue freddo, pronto a estrarre l’arma per mettere fine alla vita di un rivale degli amici della mafia albanese. “Ha una grandissima faccia di m…, durerà poco”, il suo commento dopo aver ricevuto da Corvesi la foto della vittima da eliminare. “Non vedo l’ora di portare a termine l’incarico”, ha aggiunto. L’uomo in questione era Alessio Marzani, vittima di un agguato nell'ottobre 2020 ad Acilia e ora indagato per estorsione.

Da quel tentato omicidio è partita l’indagine dei carabinieri che ha portato all’esecuzione delle cinque misure di custodia cautelare. Quattro persone sono accusate di tentato omicidio, una di estorsione.

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