Voleva andare sulla corsia per i tram: tassista picchiata

Rosina, la tassista 47enne malmenata in via delle Botteghe Oscure, se l’è cavata con due giorni di prognosi. La donna che l’ha aggredita è stata denunciata

“Lei non sa chi sono io”. E giù di schiaffi. Questa la disavventura vissuta da una tassista romana. Il motivo che ha fatto infuriare violentemente la sua cliente è stato il rifiuto di prendere la corsia preferenziale dei tram in via delle Botteghe Oscure, in pieno centro. Ad aggredirla, stando a quanto riferito, sarebbe stata una professoressa collaboratrice di un’importante fondazione culturale.

La tassista romana di 47 anni e da 20 in giro per la città, giura di non aver mai vissuto una vicenda simile. Si chiama Rosina ed è ancora scossa per quanto accaduto. Ha denunciato l’aggressione subita al commissariato di polizia dell’Appio Nuovo portando come allegato anche il referto medico. Ferite (due giorni di prognosi) che si sommano agli insulti subiti. Ecco i fatti.

Faceva il turno della mattina quando intorno all’una ha aperto le porte del suo taxi a una cliente. Una donna ben vestita, molto elegante. La signora, come spesso succede, aveva fretta. Forse troppa. Voleva arrivare a Termini, ma erano incolonnati nel traffico. Così, spazientita, ha chiesto alla tassista di percorrere la corsia preferenziale riservata via esclusivamente al passaggio dei tram. Un tratto di strada che il taxi non può percorrere.

Al “no” di Rosina lei però ha iniziato ad avere un atteggiamento ostile. Così la tassista le ha chiesto se avesse desiderio di prendere un altro mezzo pubblico per raggiungere la stazione. Dopo averla offesa più volte ha pensato bene di scendere dal taxi, lasciando la portiera aperta, fermando quindi un altro taxi di passaggio. Il tutto senza pagare la corsa. Ne è venuta fuori una colluttazione in seguito alla quale la sfortunata tassista viene colpita al volto con schiaffi e pugni in testa. Rosina è caduta in terra mentre l’altra donna le urlava contro altri insulti. Fortunatamente una ragazza ha visto la scena ed è intervenuta.

“Pochi giorni fa, in via delle Botteghe Oscure, a pochi passi dal Campidoglio, una nostra collega ha subito un’aggressione verbale e fisica”, scrivono in una nota le segreterie del comparto taxi di Fit Cisl Lazio, Uil Trasporti Lazio, Ugl Taxi, Federtaxi Cisal ed Ati taxi della capitale. La sua unica colpa è stata quella di aver fatto presente di non poter percorrere la corsia preferenziale, riservata, in quella via, esclusivamente al passaggio dei tram.

Davanti a tale puntualizzazione, questa signora risentita ha deciso di lasciare la vettura fermando un altro taxi e al grido di “lei non sa chi sono io”, affermando di essere una professoressa che collabora con un’importante fondazione culturale. “Ha ripetutamente colpito al volto la nostra collega che chiedeva fosse corrisposto l’importo di sei euro, a saldo della corsa effettuata”. I colleghi della tassista aggredita hanno voluto sottolineare la profonda arroganza mantenuta pure in presenza di una pattuglia dei carabinieri che ha verbalizzato quanto accaduto, raccogliendo anche la versione di una testimone diretta dei fatti. La vittima dell’aggressione, dopo un controllo al pronto soccorso, ha denunciato formalmente l’altra donna. Una storia triste di maleducazione e inciviltà.

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