Rifiuti a Roma, rischio paralisi a Natale

L'impianto di Tmb gestisce 600 tonnellate si spazzature al giorno. Appello del sindaco Raggi

Rifiuti a Roma, rischio paralisi a Natale

La situazione è grave, e lo si percepisce dalle parole dei vertici del Movimento 5 Stelle. Dopo il rogo nell'impianto di Tmb in via Salaria a Roma, lo smaltimento dei rifiuti rischia di andare fuori controllo. E in una capitale dove la gestione ordinaria è già difficoltosa, questo imprevisto a pochi giorni dal Natale rischia di portare al collasso.

Nel deposito Tmb sulla Salaria transitano ogni giorno circa 600 tonnellate di spazzatura. Più o meno un settimo del volume totale, dato che a Roma si producono circa di 4500 tonnellate di immondizia al giorno. Il primo appello a trovare altri siti in cui collocare temporaneamente i rifiuti è stata lanciato dal sindaco Virginia Raggi: "Chiedo a tutte le città del Lazio e alle altre regioni di collaborare in questo momento soprattutto alla vigilia di Natale per risolvere temporaneamente e nel minor tempo possibile questa situazione", ha chiesto già nelle prime ore della mattinata la prima cittadina.

Le ha fatto eco poco più tardi il ministro pentastellato dell'Ambiente, Sergio Costa: "Faccio appello a tutte le regioni, per aiutare il Lazio. Ora va risolto subito il problema dei rifiuti che devono essere collocati altrove". E anche Luigi Di Maio non usa giri di parole: l'incendio nello stabilimento di trattamento dei rifiuti in via Salaria "ci crea grossi problemi e mette a rischio lo smaltimento dei rifiuti", ammette il vicepremier e capo politico del Movimento.

Nei piani di Ama la struttura, di cui da anni cittadini e comitati di zona chiedono la chiusura per via dei miasmi e dei fumi prodotti, dovrebbe rimanere attiva come Tmb fino alla fine del 2019 per poi essere riconvertita, pur rimanendo un sito di trattamento della spazzatura. L'incendio di oggi fa sorgere nuovi interrogativi sul presente e sul futuro del luogo, e in generale sulla gestione dei rifiuti a Roma.

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