Maxi rogo all'impianto di rifiuti sulla Salaria: si alza la nube tossica

I vigili del fuoco sono al lavoro dalle 4 di questa mattina, per cercare di domare le fiamme

Maxi rogo all'impianto di rifiuti sulla Salaria: si alza la nube tossica

È divampato questa mattina all'alba e i vigili del fuoco sono ancora al lavoro, per cercare di domarlo. Un incendio sta divorando lo stabilimenro di trattamento rifiuti sulla via Salaria, a Roma. Ma a preoccupare, non sono tanto le fiamme, quanto la nube tossica che si sta alzando e diffondendo in tutto il quartiere nord est della Capitale, fino in centro.

Da tempo, i residenti chiedono la chiusura dell'impianto di trattamento rifiuti e sulla vicenda era intervenuto anche il Ministro dell'Ambiente: "Il Tmb là non si può lasciare nelle condizioni attuali. Urge un intervento di ripristino della legalità e della dignità di quel luogo, che deve essere vissuto in armonia con il territorio". E il rogo sviluppatosi oggi sembra essere "l'ulteriore prova che questo impianto di via Salaria va chiuso", perché " è obsoleto, vecchio", e in più si trova vicino a un asilo nido e a diverse abitazioni.

Gli abitanti di quelle case, a poca distanza dallo stabilimento, sono ostaggio della nube tossica: finestre chiuse e chi può non esce di casa. Il presidente del III Municipio, Giovanni Caudo, ha invitato "la cittadinanza a a tenere le finestre chiuse con particolare attenzione alle scuole che invitiamo anche a non far uscire i ragazzi in cortile. Invito inoltre le persone che hanno difficoltà respiratorie ad evitare di uscire all'aria aperta nellle zone esterne e prossime all'impianto". Sul posto sono impegnate da ore 12 squadre di pompieri, che stanno cercando di spegnere l'incendio: una volta domate le fiamme si potrà indagare sulla causa del rogo.

E le fiamme alimentano anche le polemiche attorno allo stabilimento:"Il fuoco stamattina ha dovuto fare quello che l'amministrazione Raggi ha continuato a rinviare, nonostante le promesse elettorali. Ora, in assenza di adeguata programmazione di soluzioni alternative, diventa ancora più grave il problema della raccolta e smaltimento dei rifiuti nella nostra città", ha commentato Fassina, consigliere di Sinistra per Roma.

Già in passato era stata chiesta la chiusura del Tmb sulla Salaria, a causa della sua "insostenibilità ambientale e la sua incompatibilità con la salute pubblica", secondo quanto dichiarato dal vicepresidente alla Camera e deputato Fdi Fabio Rampelli. Questa mattina, inoltre, il deputato di Forza Italia Pierantonio Zanettin ha presentato un'interrogazione parlamentale al Ministro dell'Ambiente sull'incendio del centro di raccolta rifiuti: "Questo episodio conferma la disastrosa gestione del servizio di smaltimento e raccolta rifiuti dell'amministrazione capitolina, che non appare in grado di proporre alcuna soluzione concreta, se non lasciare i cassonetti stracolmi di rifiuti e cumuli di sacchetti per strada".

Virginia Raggi si è recata sul posto, per verificare la situazione e ha lanciato un appello a tutte le città del Lazio e alle altre Regioni, per "collaborare in questo momento per supportare Ama alla vigilia di Natale e per risolvere temporaneamente e nel più breve tempo possibile la situazione". Ma le critiche contro la sindaca di Roma non si placano, dato che "la responsabilità politica del rogo nell'impianto Tmb dell'Ama su via Salaria è di Virginia Raggi e del M5S", che non è stata in grado di gestire l'emergenza rifiuti nella Capitale.

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