Con la roulotte in tour fra i cortili: «I nostri show per pescare anime»

Con quelle facce un po’ così, le divise fosforescenti, la roulotte verniciata di colori sgargianti hanno avverato le parole di famoso proverbio, interpretandolo però: «Se i ragazzi non vanno all’oratorio, l’oratorio va dai ragazzi». Proprio così.
Sono undici sedicenni e un ventiduenne della parrocchia San Nazaro e Celso alla Barona, motivati da un giovane prete, don Giovanni Salatino. Hanno posteggiato la loro roulotte nei cortili delle case popolari, via Lope de Vega, via De Pretis, via Ovada e messo in scena più di uno spettacolo di clownerie. Giochi di abilità, cerchietti e palline da prendere al volo, equilibrismi, storielle e battute che aprono al sorriso. «Per divertire e per farci conoscere - spiega don Salatino - Non vogliamo portare nessuno di peso in oratorio, ci accontentiamo di dare un segno, che dica a grandi e piccini che ci siamo e dove siamo».
L’idea è nata due anni fa. «La parrocchia è in via Zumbini, non nel centro del quartiere ma un po’ dislocata - aggiunge il don - Alla Barona come in molte altre realtà milanesi ci sono gruppi di ragazzi che non hanno nessun adulto come punto di riferimento e nei momenti di bisogno non sanno a chi rivolgersi. Se loro non vengono da noi, andiamo noi da loro. L’oratorio è per tutti, è come una rete gettata sul quartiere».
Gli spettacoli si concludono con una grande merenda e iniziano con il permesso dell’amministratore di condominio. L’oratorio in trasferta è partito a maggio e ha già portato i primi frutti. «Qualcuno è venuto qui, ha detto che vorrebbe far parte del gruppo di clown, ci sembra un buon inizio. Il mio sogno è questo: partendo con i bravi ragazzi cerchiamo di coinvolgere gli altri, i lontani, di offrir loro uno spazio per riscattarsi» riflette don Giovanni.
Già i clown. Gli spettacoli non sono affatto improvvisati ma il risultato dell’impegno profuso in un anno. «I ragazzi hanno seguito tutti un corso gestito da un clown professionista (è uno dei barabba’s clown, di formazione salesiana) - ha aggiunto don Salatino - Ci siamo potuti permettere le lezioni grazie ai fondi del consiglio di zona 6. La roulotte è stata una donazione e poi è stata dipinta dagli adolescenti».
Il cardinale Dionigi Tettamanzi ha assistito a uno spettacolo a sorpresa organizzato apposta per lui nel cortile della curia. Ha indossato la maglietta con il cartello «lavori in corso», ha sorriso e ricordato il valore del gruppo: «Un clown da solo non avrebbe fatto un lavoro così bello».
Si legge sul sito dei barabba’s clown che il clown è come un uomo che vede a terra una moneta e un fiore e si china per raccogliere il fiore.

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