Le 13 big del «farma» importante volano per ricerca e lavoro

Il punto di Dompé sulla «primary care» Focus sulle nuove professionalità nel settore

Riccardo Cervelli

L'evoluzione della società in cui viviamo sta cambiando completamente il rapporto tra le persone e la propria salute, con comportamenti che stanno continuamente mutando rispetto al passato. In presenza di un malanno, gli italiani si rivolgono al medico (34%) o si basano sulla propria esperienza affidandosi all'«auto-cura» (32%), chiedono consiglio al farmacista (21%), oppure consultano la rete e i forum online (5%). In più, le persone hanno una nuova consapevolezza e percezione dei propri bisogni, in cui l'area salute, benessere e performance hanno un ruolo fondamentale.

Questa evoluzione dei comportamenti e delle percezioni ha spinto le aziende a porsi in un nuovo atteggiamento, escogitando soluzioni innovative che potessero rispondere efficacemente ai nuovi bisogni di salute, in questo contesto sempre più complesso, ad alto livello di aspettativa.

«Il mondo della Primary Care sottolinea Davide Polimeni, Chief Commercial Officer Primary Care di Dompé farmaceutici sta vivendo un periodo di grande dinamismo. Ricerca, ampliamento dei prodotti e ingresso di nuove professionalità in azienda sono la scelta che abbiamo fatto per offrire soluzioni terapeutiche innovative nei nostri principali ambiti terapeutici: infiammazione e dolore e respiratorio».

Dompé farmaceutici una delle 13 big della farmaceutica a capitale italiano secondo il rapporto Nomisma 2030 che nel 2018 hanno contribuito in modo determinante all'economia del Paese con 11,6 miliardi di giro d'affari, 43mila addetti e oltre 1 miliardo di investimenti in ricerca e sviluppo (circa 8,35 per cento dei ricavi) ha commercializzato nel 2019 oltre 60 milioni di confezioni tra Italia ed estero, con 700 persone e un investimento in ricerca e sviluppo del 15% del proprio fatturato. Cuore della ricerca e della produzione di Dompé è il polo dell'Aquila, che dal 1993 a oggi è stato oggetto di continui investimenti per oltre 200 milioni.

Nel polo produttivo dell'Aquila è in uso il più grande granulatore a livello internazionale, una delle tecnologie più innovative che consente di realizzare granulati di nuova generazione che possono essere assunti senza la tradizionale diluizione con acqua.

«Grazie ai continui investimenti continua Polimeni stiamo continuando a incrementare il livello innovativo dei prodotti rafforzando la nostra posizione in Italia e all'estero. Nei prossimi anni confidiamo di aumentare la presenza nel settore primary a livello internazionale. Per fare questo, investiremo anche in capitale umano con particolare attenzione ai profili legati alla digital transformation, come data analyst e digital marketing».

«La convergenza di innovazione tecnologica ed evoluzione demografica della società conclude Polimeni determineranno un cambiamento profondo nel sistema di welfare e di cura. In questo percorso evolutivo lo sviluppo di nuovi approcci orientati alla personalizzazione, ai servizi di monitoraggio delle terapie, al corretto utilizzo del farmaco e all'aderenza terapeutica dei pazienti sono la più importante sfida a cui dovremo dare delle risposte concrete».