L'oncologia di precisione è la sfida del domani

Luisa Romagnoni

La lotta al cancro, sta entrando nella fase della precisione. Ogbi malattia oncologica, si sviluppa e progredisce diversamente. Queste le sfide e le opportunità dei prossimi dieci anni delineate ora in un «Manifesto sull'oncologia di precisione». Il documento, frutto del progetto Next10, nato da un team multidisciplinare di esperti, con il supporto di Novartis, è stato presentato a Roma. «La medicina di precisione - afferma Francesco Perrone, oncologo, Istituto nazionale tumori di Napoli - consente di valutare dati provenienti da analisi molecolari (cellulare, genomica, biochimica), integrati con criteri clinico-patologici consolidati, per orientare le strategie terapeutiche mirate ad ogni paziente. Le nuove conoscenze biomediche, come le mutazioni nei geni delle cellule tumorali, possono così essere integrate con le analisi di grandi banche dati biologiche e cliniche». Nei dieci punti cardine del Manifesto Next10, si indica l'importanza del rapporto umano con il paziente. Si affrontano inoltre temi più pratici, come la creazione e lo sviluppo di reti di collaborazione e di circolazione dei saperi, che assicurino uniformità su tutto il territorio nazionale. E ancora, la gestione al meglio della tecnologia in continua evoluzione, l'incentivazione della ricerca, la realizzazione di un sistema integrato e condiviso di registrazione dei dati e delle informazioni. «Obiettivi davvero sfidanti tra i quali emerge la duplice necessità di concentrare saperi e competenze e di decentrare i servizi, per gestire al meglio la malattia», sottolinea Mario Del Vecchio, professor di public management and policy, università Bocconi e coordinatore Health service research, dipartimento di medicina sperimentale e clinica, università di Firenze. «Un binomio possibile solo se si ragiona in termini di reti e di percorsi strutturati per il paziente».

A livello di opinione pubblica, secondo una recente survey di GfK Eurisko, la rivoluzione della medicina di precisione sfugge ancora. Emerge un forte bisogno informativo. «Sviluppiamo farmaci contro il cancro, che migliorano la sopravvivenza», afferma Luigi Boano, general manager Novartis Oncology.

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