Allerta polmonite nella Bassa bresciana orientale e in altre zone della Lombardia. L'allarme è sconfinato fino alla provincia di Cremona e Mantova. In totale sono 138 le persone che si sono rivolte al pronto soccorso e di queste, 124 sono state ricoverate. Dal punto di vista dell'accertamento diagnostico, invece, sono due le persone positive alla legionella.
Sotto accusa è finito un batterio su cui stanno lavorando i medici delle Ats che potrebbe essere finito nei rubinetti. In corso anche accertamenti su due morti sospette, un 85enne di Carpenedolo e una 69enne di Calvisano, nel Bresciano, per capire se la causa sia stata proprio la polmonite. "Stiamo facendo tutto ciò che è nelle nostre possibilità. Fra qualche giorno avremo i risultati dei campionamenti che sono già stati effettuati", ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.
"Abbiamo coinvolto i gestori dei diversi acquedotti e stiamo chiaramente facendo verifiche", ha aggiunto Gallera. E ancora: "In ogni caso - ha sottolineato - anche per una restituzione alla popolazione sono in corso le analisi conoscitive su acqua potabile prelevata nei Comuni con più casi, vale a dire Carpenedolo, Calvisano, Remedello, Montichiari, Acquafredda, e sono state date le informazioni di rito nei confronti del rischio legionella.
Fino ad ora sono stati eseguiti 52 campionamenti in tutto: 24 sulla rete idrica ovvero in fontanelle pubbliche, serbatoi di acqua e casette dell'acqua e 28 in case private".Intanto la Procura di Brescia ha aperto un fascicolo per epidemia colposa ed è ora in attesa della mappatura delle reti idriche, pozzi e acquedotti che forniscono l’acqua ai paesi coinvolti.
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