Alzi la mano chi non rientra in uno dei due casi: o ha un amico/a che ha il superpotere di far morire ogni singola pianta in casa… o è artefice di questa strage in prima persona. Per risolvere il problema, SoildTech ha presentato a IFA 2026 un sensore da vaso con la faccia di un cucciolo digitale che sfrutta la logica della gamification: se la pianta ha sete, il personaggio sullo schermo se ne accorge prima di voi e fa il broncio.
Funziona così: la sonda legge i parametri del terreno e sa di che specie di pianta si sta prendendo cura perché c’è un’app collegata che utilizza il riconoscimento tramite fotocamera. Ogni sonda si prende cura di una pianta, ma il modulo con lo schermo e l’intelligenza è uno solo e si può collegare a diverse sonde, una per vaso.
Grazie a un chip NFC vengono registrate le azioni (annaffiatura, nutrienti e via dicendo) e, come in un videogioco, questi momenti di cura della pianta ci ricompensano con un omaggio digitale. In più si aggiunge la logica del collezionismo perché le ricompense digitali hanno un livello di rarità.
La sonda legge costantemente l’umidità del terreno, la temperatura e i livelli di luce e nutrienti (questi ultimi sono una stima). La batteria da 1000 mAh dichiara fino a 21 giorni e si ricarica in un paio d’ore.
Le letture traducono i freddi numeri in parole che ci vengono comunicate come se fossero le esigenze dell’animaletto digitale: le piante scrivono in prima persona, si lamentano (“ho sete”) e creano un feed che sembra quello dei social network.
In più il cucciolo digitale si può sfoggiare attaccato allo zaino o al portachiavi, così da mostrare agli amici i progressi e i risultati ottenuti. Il prezzo? Arriverà prossimamente in Europa (l’annuncio a IFA lo ha confermato) e in USA costa 59,99 dollari.
