Sotto la pelle del palmo corre un reticolo di vene unico per ogni persona e che, essendo interno al corpo, non si deposita sulle maniglie e non si fotografa a distanza. Le banche lo usano da anni in Giappone per autorizzare i prelievi allo sportello ed è degno di un film da spie.
Ora questo metodo arriva anche sul tastierino di SwitchBot, dotato anche di impronta digitale e riconoscimento facciale, che fa il paio con la nuova Lock Ultra Max, l’evoluzione della serratura smart retrofit che si installa senza chiamare il fabbro. Volti, palmi e impronte vengono elaborati e conservati cifrati dentro il tastierino, senza mai transitare da un server remoto, e il dialogo con la serratura è protetto criptato.
Come funziona una serratura smart
Colloquialmente si chiamano serrature ma in realtà sono dei “gira chiave” che possono essere utilizzati anche per girare il pomolo grazie a una serie di adattatori inclusi nella confezione. SwitchBot Ultra Max si monta all’interno della porta, quindi non è accessibile da fuori.
Per farlo c’è il kit incluso nella confezione e in pochi passaggi l’app guida alla sincronizzazione del tastierino e dello smartphone. Da quel momento in poi si può entrare in casa senza utilizzare le chiavi (che continuano comunque a funzionare se il cilindro è frizionato) e si possono impostare anche codici temporanei e salvare volti, impronte e palmo di amici e parenti.
Con la nuova Ultra Max la velocità di apertura viene ridotta a soli 1,1 secondi nella modalità più potente che praticamente da tre mandate di chiave (o di pomolo) in un istante.
Infine, per la sicurezza, ci sono tre batterie: una ricaricabile, una interna d’emergenza (sostituibile) e un piccolissimo condensatore che serve come livello estremo, per chi ignora i molteplici avvisi che l’app e la serratura mandano quando la batteria sta per scaricarsi, che raccoglie il briciolo di rimasta per un’apertura d’emergenza.
Prezzo e disponibilità
SwitchBot Lock Ultra Max è prenotabile dal 3 settembre e le consegne partiranno il 10 settembre. Nella scatola c’è anche l’hub, indispensabile per aprire da lontano e per far parlare la serratura con Apple Home, Alexa e Home Assistant. Chi non vuole il riconoscimento del palmo trova la generazione precedente a 299,99 euro. Quaranta euro di differenza per una tecnologia che fino a ieri stava nei tornelli aziendali e si comprava a capitolato.
