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Giornata mondiale dei donatori di sangue: le bufale e le informazioni utili

Donare il sangue è un atto di grandissima generosità. La richiesta è sempre altissima e ciascun cittadino può davvero fare la differenza. Ecco cosa è importante sapere

Giornata mondiale dei donatori di sangue: le bufale e le informazioni utili
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Oggi è la Giornata mondiale dei donatori di sangue, una ricorrenza importante: basti pensate che soltanto nel nostro Paese le donazioni di sangue salvano la vita o curano circa 630mila persone ogni anno.

Donare il sangue è dunque un atto di grande generosità, un gesto gratuito, anonimo, che contribuisce a salvare delle vite. Ecco perché è giusto festeggiarlo. La ricorrenza è stata istituita nel 2004 dall'OMS come ringraziamento ai molti donatori e come esempio per sensibilizzare la popolazione. È stata scelta la data del 14 giugno perché è in questo giorno, nel 1868, nacque il biologo austriaco, naturalizzato statunitense, che scoprì i gruppi sanguigni, Karl Landsteiner.

"One Drop of Humanity. Give Blood. Save Lives", ossia "Una goccia di umanità. Dona il sangue. Salva vite". Questo il motto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'invito è quello di donare il sangue, se si è nelle condizioni di farlo. Malgrado le tante campagne di sensibilizzazione, non tutte le persone conoscono la procedura, e vengono spesso diffuse in giro tante bufale.

Proprio per far conoscere la verità dei fatti e sfatare certi falsi miti, il ministero della Salute e il Centro Nazionale Sangue hanno diffuso una guida utile per fare chiarezza.

Uno dei maggiori dubbi che scoraggiano le persone a donare riguarda gli stili di vita delle singole persone. Chi assume contraccettivi, ad esempio, può donare il sangue? La risposta è assolutamente sì. Non esiste alcuna controindicazione al riguardo. Si può donare anche se si assumono altri farmaci: nessuno di questi, infatti, impedisce di essere donatore. Si può al massimo sospendere l'attività di donatore nel caso in cui si stiano seguendo determinate terapie, ecco perché è sempre bene parlarne con il medico.

Anche le persone che hanno piercing o tatuaggi possono donare. L'importante è che siano trascorsi quattro mesi dal foro, per quanto riguarda i piercing, e dall'ultimo tatuaggio.

Si può donare dai 18 ai 65 anni, anche se il periodo può essere allungato se il medico lo ritiene opportuno. Per quanto riguarda le donne con il ciclo, niente vieta loro di donare il sangue, anche se lo si sconsiglia.

Ci sono poi specifiche disposizioni per i donatori che viaggiano regolarmente, recandosi in Paesi dove si trovano malattie trasmissibili attraverso il sangue. Esiste una sezione dedicata a loro, "Il donatore che viaggia", sul sito della Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia (Simti). Chi si sposta in determinate zone del mondo deve attendere un certo periodo di tempo prima di tornare a donare. Sul sito del Simti si possono controllare le varie Nazioni con i corrispondenti periodi di attesa.

Per quanto riguarda la donazione di sangue, è bene ricordare che in Italia questo atto è assolutamente gratuito. Non esiste nessuna remunerazione per la donazione di sangue e plasma.

Altra cosa da ricordare: non è possibile effettuare una donazione ad personam. Non si può donare il proprio sangue a un parente o a un amico.

Il giorno della donazione è possibile fare colazione, purché sia leggera e non includa latte e derivati.

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