Un centrodestra con candidato sindaco Carlo Cottarelli, sostenuto anche da Azione, potrebbe incassare tra il 44% e il 47% delle preferenze alle prossime Comunali, partendo da una base stimata intorno al 41%. Lo rivela una simulazione elettorale elaborata da Yoodata per Milano Quotidiano. Il direttore scientifico della società Alessandro Amadori spiega che il "contributo disposto del profilo civico-tecnico dell'economista e dell'area liberal-centrista di Calenda vale un incremento stimato tra +3,5% e +5,5 punti rispetto a uno scenario con un nome politico tradizionale. Una spinta che "allargherebbe il perimetro della coalizione rendendola più competitiva nelle zone centrali della città". L'economista, ex senatore Pd, non ha ancora sciolto le riserve ma ci spera il coordinatore regionale Fi Alessandro Sorte. "Non so se sarà in campo - premette - ma non stupisce che possa vincere. La simulazione conferma che un profilo come il suo può contendere Milano al centrosinistra. Fi sostiene da oltre un anno la necessità di allargare il perimetro, costruendo una coalizione capace di parlare anche all'elettorato moderato, riformista e a quanti nel 2021 hanno votato Pd ma oggi non si riconoscono più nel suo progetto politico. Un potenziale consenso del 47% va ben oltre l'attuale perimetro e dimostra che esiste un significativo spazio di crescita". Anche il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani ha ribadito ancora due giorni fa che a Milano "si vince con un civico" e "Cottarelli sarebbe un ottimo nome".
Il capogruppo della Lega Alessandro Verri e il segretario provinciale Samuele Piscina esprimono invece la linea di Salvini: "Il centrodestra sceglierà un candidato del centrodestra per vincere. I milanesi chiedono un'alternativa credibile all'amministrazione di sinistra, non operazioni di laboratorio o candidature lontane dal nostro perimetro. La coalizione saprà individuare una figura autorevole, che abbia sempre condiviso il nostro percorso, non un ex consulente di Renzi e Letta, eletto poi in Parlamento con il Pd di Elly Schlein. Il centrodestra dovrà presentarsi unito attorno a un progetto chiaro e a un candidato pienamente espressione della coalizione". Piscina sottolinea che Milano "ha un disperato bisogno di discontinuità, non di un Sala bis travestito da novità. Sentir parlare di Cottarelli come possibile nome del centrodestra lascia sinceramente perplessi. Abbiamo già a disposizione figure di assoluto valore che rispettano pienamente i canoni identitari del centrodestra. Con una proposta chiara possiamo vincere, e magari già al primo turno, senza bisogno di snaturarci o di rincorrere con un programma fotocopia del Pd".
Il centrodestra ha affidato ad Alessandra Ghisleri un sondaggio su una rosa di papabili, da Cottarelli all'ex Fi Pietro Tatarella, la leghista Silvia Sardone, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, i civici Antonio Civita, Alessandro Spada, Giovanni Terzi, Antonino La Lumia. "Il sondaggio commissionato dalla coalizione può individuare meglio possibile la platea e le domande, le altre sono indicazioni interessanti ma non esauriscono il tema - sostiene il deputato FdI Marco Osnato -. Cottarelli è persona competente e di valore però sarei stato molto più convinto se la simulazione avesse detto 53%, non mi sembra risolutivo.
E vorrei sapere che risultati avrebbero dato altri nomi usciti tra cui Lupi e Tatarella". Osnato aggiunge che "mi convince molto di più l'ipotesi Tatarella, più dirompente per la sua storia politica e non solo".Chiara Campo
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