Efe Bal: "Ad agosto noi prostitute lavoriamo tanto perché i mariti mandano le mogli al mare"

La transessuale Efe Bal è intervenuta ai microfoni di Radio Cusano Campus per parlare del suo lavoro: "A settembre abbiamo poco e comunque serve una regolarizzazione"

Efe Bal: "Ad agosto noi prostitute lavoriamo tanto perché i mariti mandano le mogli al mare"

"Per chi fa il mio lavoro, il mese di agosto è una meraviglia, mentre a settembre gli uomini entrano in depressione, pensano di meno al sesso". Inizia così il lungo intervento di Efe Bal ai microfoni di Ecg, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus.

La transessuale turca Efe Bal, questa mattina, ha spiegato all'emittente dell'Università degli Studi Niccolò Cusano com'è l'autunno per chi come lei fa la prostituta. "Per chi fa il mio lavoro - dice - il mese di agosto è una meraviglia. Ho lavorato tutto agosto, sono andata in vacanza solo quattro giorni a Londra. Ho lavorato molto bene. Invece a settembre quando gli italiani ritornano dalle vacanze c'è un momento di calma piatta, finiscono i soldi, cominciano le scuole, tornano a lavorare, gli uomini entrano in depressione, pensano di meno al sesso. Settembre non va quasi mai molto bene, i padri di famiglia devono ricominciare la loro vita quotidiana. Ad agosto invece si lavora da Dio, gli uomini sono sempre a caccia, mandano le mogli al mare e loro restando in città cercano compagnia. Le prostitute lavorano tantissimo ad agosto. A settembre di meno".

E proprio mentre dava numeri sulla sua "attività" in questi mesi, Efe Bal è tornata a ribadire la necessità di regolarizzare la prostituzione: "In questa estate si è sentito troppo spesso parlare di prostitute aggredite. E' vergognoso.

Ci devono riconoscere dei diritti sociali, devono darci un nome, riconoscere il nostro lavoro. Il nostro lavoro è particolare, bisogna fare un controllo, una pulizia, vedere chi davvero fa la prostituta e chi invece delinque e crea pericoli e problemi ai clienti".

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