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Harry e Meghan potrebbero rinunciare al titolo di duchi di Sussex?

La città di Brighton ha indetto una petizione per non riferirsi più a Harry e Meghan usando il loro titolo nobiliare, facendo affiorare la curiosità dei fans della royal family, che si chiedono se sia possibile una simile opzione, o addirittura ridurre i duchi di Sussex a semplici commoner

Harry e Meghan potrebbero rinunciare al titolo di duchi di Sussex?

Il Daily Mail ci ha raccontato di una petizione dei cittadini della città inglese di Brighton per non riferirsi più a Harry e Meghan con il titolo di duchi di Sussex. A detta di questa piccola parte di agguerriti sudditi di Sua Maestà, la richiesta sarebbe motivata dai caratteri “irrispettosi” del principe e di sua moglie. Inoltre i cittadini di Brighton riterrebbero i titoli nobiliari “non democratici”. Vanity Fair riporta che la petizione avrebbe già raccolto 4mila firme e verrà anche discussa nel consiglio cittadino.

Nella nota ufficiale della città, possiamo leggere: “Abbiamo sottoscritto la petizione Brighton & Hove Council per negare l’uso dei titoli ‘Duca di Sussex’ e ‘Duchessa di Sussex’ a Henry (‘Harry’) Windsor e a Rachel Meghan Markle perché ritenuti moralmente irrispettosi nei confronti della contea di East Sussex” inoltre “Come residenti di Brighton e Hove chiediamo al Consiglio di non fare più riferimento a tali individui con questi titoli che riteniamo essere del tutto non democratici” e infine “Il Consiglio di Brighton non offrirà a queste persone ospitalità o cortesie superiori rispetto a quelle riservate a un normale pubblico”.

La domanda che ci poniamo è questa: i cittadini di Brighton potrebbero ottenere dei risultati con la loro richiesta? In parte sì. Hanno espresso il loro pensiero, come è giusto che sia in democrazia, benché proprio in nome della libertà di pensiero tutto sia discutibile. Tuttavia agli abitanti di Brighton potrebbe essere concessa la cancellazione dei titoli nobiliari nei documenti ufficiali. Nessuna petizione, però, può privare Harry e Meghan di antichi titoli donati loro dalla regina Elisabetta nel giorno del royal wedding. Solo Sua Maestà potrebbe revocarli (ma finora non lo ha fatto neanche per il duca di York, benché si possa obiettare che non esista ancora una sentenza di colpevolezza di un tribunale).

Questa situazione ha generato altre domande nei fans della royal family. Harry e Meghan potrebbero diventare commoner? O addirittura lasciare la royal family? Cosa accadrebbe se si trasferissero davvero in un’altra nazione? Il Sun conferma che se Harry e Meghan decidessero di vivere al di fuori dei confini inglesi (ipotesi paventata negli ultimi mesi, insieme a quella di un presunto abbandono della famiglia reale), dovrebbero rinunciare a tutti i loro titoli. L’esperta Victoria Arbiter ha spiegato che un trasferimento non sarebbe loro consentito “a meno che non rinuncino a tutti i loro privilegi reali, i titoli, tutto ciò che ha a che fare con la loro vita come membri della royal family…”.

C’è poi un’altra questione: se i duchi di Sussex scegliessero, per esempio, il Sud Africa come loro nuova casa, chi pagherebbe per la loro sicurezza? La nazione d’adozione o quella di provenienza? Non dimentichiamo che, anche senza titolo, Harry e Meghan restano comunque legati ai Windsor da vincoli familiari e per questo un facile bersaglio di malintenzionati. Tuttavia il principe Harry e Meghan Markle potrebbero scegliere volontariamente di non essere più il duca e la duchessa di Sussex. Sempre secondo il Sun in questo caso la coppia dovrebbe sottoscrivere una rinuncia formale non solo ai titoli, ma anche all’appannaggio reale.

Harry e Meghan non parteciperebbero più ai doveri e agli eventi che coinvolgono i Windsor (a parte quelli in cui la royal family è sempre al completo, come il Trooping The Colour), ma certo non diventerebbero poveri. Secondo l’Indipendent Meghan può contare su un patrimonio personale di 3.8 milioni di dollari, mentre il principe Harry di 30 milioni, parte dei quali sono stati ereditati da Lady Diana. I duchi potrebbero anche fare a meno del trattamento di “Sua Altezza Reale”, ma rimanere ancora il duca e la duchessa di Sussex (Lady Diana e Sarah Ferguson vennero private dalla regina del trattamento di Altezze, ma non dei titoli).

Sull’Harper’s Bazaar la royal expert Marlene Koenig ha spiegato: “Il titolo di principe non fa parte della legislazione. Viene dal sovrano, il quale decide chi ha lo status reale e chi non lo ha. Tanto il trattamento di Sua Altezza Reale quanto i titoli di principe e principessa sono una volontà del sovrano, solo il sovrano può rimuovere il titolo” e ha aggiunto: “Nel Regno Unito le sole persone che non sono commoner sono il sovrano e i pari del regno. Il principe Harry era un commoner fino a che non è stato creato duca di Sussex”. Harry un commoner? Ebbene sì, anche se sembra una specie di paradosso. Per pari del regno si intende un duca, un marchese, un conte e così via. Harry è un principe della casa reale dei Windsor ed è “Altezza Reale”, ma ha ottenuto il titolo di duca di Sussex solo sposando Meghan. Insomma, non è nato pari del regno e non è un re, dunque prima del matrimonio era legalmente un commoner. All’inizio questo ragionamento può sembrare controintuitivo, ma non è così complicato se ci riflettiamo un po’.

La Koenig ha dichiarato anche che un reale può chiedere di rinunciare al titolo, ma comunque non perderebbe il suo posto nella linea di successione senza un atto del Parlamento. In una monarchia parlamentare com’è quella inglese, la questione dell’ascesa al trono è regolata secondo la legge, non la volontà del re o della regina. Sarebbe davvero tanto scandaloso se Harry e Meghan rinunciassero ai loro privilegi? Diciamo che non sarebbero i primi a innescare il gossip. Edoardo VIII abdicò per sposare l’americana e divorziata Wallis Simpson. Perfino una delle nipoti della regina Vittoria, Patricia di Connaught, scelse di rinunciare a titoli e privilegi dopo il matrimonio con un ufficiale della Marina britannica. Le venne tolto il trattamento di Sua Altezza Reale, ma rimase comunque una principessa, poiché il titolo le era stato donato dalla nonna attraverso le lettere patenti che solo un sovrano può emettere.

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