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Cultura e Spettacoli

L'Arena, secondo round. Capanna contro Giletti: "Lancio del libro? Gesto nazistoide"

Sul lancio del libro in diretta a L'Arena: "Gesto nazistoide"

Giletti:"Tetto a stipendi è un errore strategico"

L'Arena parte seconda. La lite tra Massimo Giletti e Mario Capanna continua. Infatti, dopo lo scontro infuocato condito dal lancio del libro dell'ex sessantottino da parte del conduttore, adesso è lo stesso Capanna a reagire. Come riporta il Velino, ospite della prima puntata della quinta stagione di Reputescion, Capanna ha dichiarato: "La Rai spende denaro pubblico per pagare quel sedicente conduttore, 330mila euro l’anno, conduttore a tal punto incapace che dopo quella sceneggiata la Rai medesima gli ha appioppato una mega multa, con la claque pagata coi soldi del canone per applaudire le sue fregnacce".

Capanna contro Giletti: "Claque pagata coi soldi pubblici" (Franco Grilli)

E poi ancora: “Sono andato a Arena perché il conduttore lanciatore di libri e di falsi, la settimana prima "mea assente" ha pronunciato ben 18 volte il mio nome e cognome attaccandomi. La profonda scorrettezza provocandomi e invitandomi di fronte a 4 milioni di spettatori ad andare da lui perché voleva dibattere con me. L’ho accontentato a tal punto che il tapino non si è reso conto che l’ho portato al punto di perdere il controllo". E sul lancio del libro Capanna dice: "Gesto di tipo nazistoide, ci mancava che tirasse fuori l’accendino e gli desse fuoco e il quadro era completo. Tutto questo significa che non siamo più di fronte alla televisione, ma alla manipolazione dove la verità viene occultata e viene semplicemente proposta una verità a pagamento di tipo populistico che è una vergogna”.

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Mario Capanna (Capanna a Reputescion)

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