Maledetto Game of Thrones: gli attori tra depressione, alcool, debiti e malattie

A partire dalla prima stagione, molti interpreti hanno dovuto affrontare dure battaglie personali. Alcuni continuano a combatterle, come l'attrice Sophie Turner

Essere un attore di Game of Thrones (il Trono di Spade) non deve essere affatto facile. La serie televisiva, ormai giunta all’ultima stagione, ha ottenuto un successo inaspettato, seguita da milioni e milioni di telespettatori nel mondo. La fama ottenuta ha costretto gli interpreti a superare delle dure prove personali, anche fuori dal set. A partire dal 2011, anno in cui sono iniziate le riprese, molti personaggi hanno dovuto confrontarsi con depressione, alcool, problemi di salute e debiti.

La spirale della depressione

Recentemente era stata proprio la giovanissima Sophie Turner, 23 anni, la Sansa Stark di Game of Thrones, a raccontare quello che aveva passato. A causa dei commenti negativi rivolti al suo peso, ai brufoli e alla sua incapacità di recitare, la giovane attrice ha iniziato a sentirsi inadeguata e a soffrire di depressione. “Ero solo un’adolescente e ci credevo. Mi ripetevo che ero grassa, brufolosa e un’attrice tremenda”. Attualmente la 23enne è ancora in cura da uno psicologo, ma dice di stare “molto meglio” e di “amarsi un po’ di più”, forse anche grazie al matrimonio con il cantante Joe Jonas.

Ma non è la sola: anche la regina Cersei Lannister, alias Lena Headey, e il protagonista Jon Snow, interpretato dall’attore Kit Harington, hanno passato un momento di forte sconforto durante le riprese di Game of Thrones. Nel primo caso il divorzio dal marito Peter Loughran, papà di suo figlio, l’aveva fatta cadere in una spirale depressiva. L’attrice pare sia guarita grazie alla meditazione, anche se rimane un’ansiosa cronica. Kit Harington, invece, è stata la classica vittima del successo, dopo la morte e resurrezione del suo personaggio. “Quando diventi il centro di una serie tv molto popolare è terrificante. Avrei dovuto essere grato per ciò che avevo ottenuto, invece stavo malissimo e non riuscivo a parlare con nessuno. Fu allora che decisi di rivolgermi a uno psicologo”, ha raccontato.

Bere a 14 anni per Game of Thrones

Vittima dell’alcool è stata la più giovane interprete della serie tv, Maisie Williams, che nel 2011 aveva solo 14 anni. La ragazza non sapeva come gestire la popolarità e cercava di sfuggire dalla realtà bevendo tantissimo. “Ho passato la mia adolescenza così. Non ho vissuto veramente un solo giorno della mia vita”, ha dichiarato.

Intervento a cranio aperto

Emilia Clarke (Daenerys Targaryen in Game of Thrones) non ha goduto in questi anni di una salute di ferro. A causa di due aneurismi, il primo avuto nel 2011 a 24 anni, il secondo nel 2013, ha subito più e più interventi al cervello, di cui uno a cranio aperto. “Se volevo vivere ed evitare dei deficit terribili dovevo essere immediatamente operata - dice l’attrice, parlando della prima volta che si è sentita male-. Ero nel mezzo della mia vita piena d’impegni, non avevo tempo per un intervento al cervello. Ma alla fine ho acconsentito”.

Poca liquidità

Nikolaj Coster-Waldau, cioè Jaime Lannister nella serie, è stato invece trascinato in tribunale a causa dei debiti con la sua ex manager. Per aver violato i termini del loro contratto, è stato condannato a versare due milioni di dollari.

Insomma lavorare per il Trono di Spade ha decisamente delle "controindicazioni". Gli attori sembrano essere stati colpiti da un vero incantesimo, che forse si romperà con la messa in onda dell’ultima puntata o forse no.