Sanremo, Maneskin sotto accusa: "C'è una canzone simile"

La denuncia è stata fatta attraverso i social network dal produttore della band italiana, che nel 2015 ha pubblicato il singolo F.D.T. sul web Ma la Sony ha subito smentito l'ipotesi di plagio

Sanremo, Maneskin sotto accusa: "C'è una canzone simile"

Sono stati i concorrenti in gara più citati su Twitter (36mila cinguettii), gli artisti più votati dalla giuria degli adolescenti e sono i primi a finire al centro di una polemica per presunto plagio. I Maneskin partono forte in tutti i sensi. Al festival di Sanremo la loro esibizione in puro stile rock ha fatto tremare le pareti del teatro Ariston, consentendo loro di piazzarsi al settimo posto della prima classifica provvisoria. Ma mentre loro dominavano il palco, sui social network si è scatenata la polemica.

Ad innescarla è stato il video di denuncia di Dade, produttore musicale del gruppo italiano degli Anthony Laszlo. Il ragazzo, attraverso le storie del suo profilo Instagram, ha messo a confronto i due brani, denunciando la somiglia tra i pezzi. "Perché Sanremo è Sanremo", ha scritto ironicamente Dade sotto il video in cui fa ascoltare, attraverso Youtube, il brano "Zitti e Buoni" - che i Maneskin hanno portato in gara a Sanremo - e la canzone "F.D.T." degli Anthony Laszlo, pubblicata ormai sei anni fa, nel 2015. A far scattare l'accusa da parte della band italiana, conosciuta a livello web, le sonorità simili e soprattutto quel ritornello gridato a squarcia gola: "Sono fuori di testa". Lo stesso che Damiano dei Maneskin ripete come un mantra nel brano del gruppo nato dal talent X-Factor.

Le accuse per il momento si sono limitate ai social network, ma intanto il video degli Anthony Laszlo sta conquistando popolarità e le visualizzazioni sono in costante crescita. Non male per un gruppo poco conosciuto, arrivato agli onori della cronaca anche per questa polemica con i Maneskin. Sul web i fan di Damiano e Co. difendono i loro beniamini, che sono pronti a tornare sul palco del festival di Sanremo giovedì 4 marzo, in occasione della serata dedicata ai duetti.

Intanto la casa discografica dei Maneskin - come riporta l'Adnkronos - ha rilasciato un comunicato ufficiale dove smentisce ogni ipotesi di plagio: "La perizia rivela che non vi è presenza di plagio melodico sulla linea vocale (quello principalmente viene tutelato dalle attuali leggi in vigore) ma non vi è neppure un plagio strumentale sulla stessa struttura armonica come si evince da perizia tecnica di Sony". Il solo fatto di aver utilizzato nel testo le parole "Fuori di testa" non comporterebbe il plagio, prosegue la Sony: "La sola coincidenza delle parole ''Fuori di Testa'' è elemento insufficiente in quanto esso stesso è utilizzato in note e metriche differenti".

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