Le star viste da Peter Lindbergh: arriva il calendario Pirelli 2017

Presentato a Parigi il Pirelli Cal 2017: da Nicole Kidman a Julianne Moore, protagoniste le dive del cinema "nella loro bellezza e nei loro difetti"

dal nostro inviato a Parigi

Per Peter Lindberg è la terza volta, ma in realtà è tutto diverso. Perché il suo Pirelli Cal 2017, presentato oggi a Parigi, è molto più Emotional, così come l’ha voluto intitolare nel primo dei 40 scatti presenti sul calendario più desiderato del mondo (guarda le foto). Il solito pezzo da collezione, insomma, con un’anima completamente stravolta: “Volevo ritrarre le donne in modo diverso: ho scelto di chiamare le attrici che hanno avuto più importanza nella mia vita e le ho fotografate così come sono. Nella loro bellezza e nei loro difetti”.

Insomma: niente Photoshop, se non per togliere perfezione digitale. E niente trucco. Così ecco Nicole Kidman, Jessica Chastain, Penelope Cruz, Rooney Mara, Helen Mirren, Julianne Moore, Lupita Nyong’o, Charlotte Rampling, Lea Seydoux, Uma Thurman, Alicia Vikander, Kate Winslet, Robin Wright, Zhang Ziyi. Ed in più Anastacia Ignatova, russa, docente di Teoria Politica presso l’Università Statale di Mosca per le relazioni Internazionali, che Lindbergh ha conosciuto in un ristorante ed ha portato in uno dei suoi set, a Le Touquet, una spiaggia a nord della capitale francese (guarda il video del backstage). Le altre foto invece sono state scattate in studio, tra Los Angeles e New York, tra Londra e Berlino. Fino ad una puntata al polo industriale di Settimo Torinese per un reportage che diventerà un nuovo lavoro: “Marco Tronchetti Provera mi ha raccontato il significato delle macchine per Pirelli, ho cercato di instaurare un legame emotivo von i robot”.

Intanto c’è il calendario, amato, desiderato, a volte criticato. Ma mai come quest’anno in difesa della donna nella sua essenza: “Il concetto di questo lavoro è la sensibilità e le emozioni che devono trasparire da un’immagine. Mettere a nudo una donna non vuol dire togliere i vestiti ma far venire fuori quello che è. Dovrebbe essere così anche nella moda, che non dovrebbe ridursi a mostrare gli abiti ma dare un contesto molto più ampio”. Un concetto di libertà, così come vuole proprio Marco Tronchetti Provera:”Il primo calendario fu fatto dal fotografo dei Beatles e la storia è stata sempre quella: Pirelli ha scelto i migliori e dato loro la massima libertà”. Anche la libertà di mostrarsi come si è. Di mostrarsi donne.

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Commenti

ghorio

Mar, 29/11/2016 - 12:28

Il solito calendario enfatizzato,con pubblicità gratuita per la Pirelli!