Teatro Massimo, l'ultimo affronto alla ex gestione: cancellato Wagner

Le ultime due opere della programmazione dell'ex sovrintendente Cognata annullate per mancanza di fondi dal commissario Fabio Carapezza. Figuraccia internazionale

Erano il fiore all'occhiello della passata gestione, guidata dall'ormai ex sovrintendente Antonio Cognata, bersaglio del sindaco di Palermo Leoluca Orlando sin dal suo insediamento visto che tra i primi punti del suo programma ha messo quello, centrato, di cacciarlo via. Ed erano anche un appuntamento di prestigio, che al Teatro Massimo aveva fruttato elogi in campo nazionale e internazionale e moltissime prenotazioni, da tutta Italia e anche dall'estero. E invece, gestione commissariale dixit, «Siegfrid» e «Il crepuscolo degli dei», le opere di Richard Wagner programmate per ottobre e dicembre a completamento della tetralogia del Ring (sono già andate in scena «L'anello del Nibelungo» e «La Walkiria») sono state cancellate. Il motivo? Troppo onerose per un teatro che non può permettersele dal punto di vista economico.
L'annuncio è stato dato ieri, dal commissario Fabio Carapezza, per mezzo di un comunicato della Fondazione Teatro Massimo che parla di «stagione obiettivamente sovradimensionata rispetto alle effettive capacità del Teatro e non in linea con le prospettive economiche della Fondazione». Non che la cancellazione dei due appuntamenti, tra i più prestigiosi dell'intera stagione, serva a colmare il deficit, che la nuova gestione del teatro quantifica in «un disavanzo di oltre tre milioni di euro». Il costo delle due opere, affidate al celebre regista britannico Graham Vick, si aggira infatti intorno a un milione e 300mila euro. Ma la decisione ormai è presa. La Fondazione assicura che saranno prese «altre iniziative tra le quali quanto già posto in essere per i prossimi spettacoli di danza in programma a giugno». Sarà. La figuraccia, comunque, è internazionale. E un'istituzione come il Teatro Massimo, forse, non l'avrebbe meritata.

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