Il foglio del nuovo Milan non è più bianco. Una dopo l'altra, le figure di maggiore spicco cominciano a essere iscritte e a comporre così la linea di comando per la prossima stagione. Il primo della lista è Ruben Amorim, portoghese di 41 anni, reduce dall'esperienza traumatica col Manchester United (esonerato il 5 gennaio scorso) che ha bruciato una dozzina di allenatori-manager, salito alla ribalta grazie ai successi con lo Sporting di Lisbona e che in epoca non sospetta (2017) firmò una intervista profetica. Disse: "Da calciatore ho realizzato il mio sogno di giocare nel Benfica, da allenatore realizzerò il secondo, di allenare il Milan". La caratteristica promessa da Cardinale (sarà straniero) c'è tutta: da verificare il marchio calcistico al suo lavoro e la sua idea vicina eventualmente a quella di Fabregas. Ha sottoscritto un contratto di 2 anni più opzione per il terzo a 3,5 milioni di euro (con bonus legati a eventuali trofei) ed è un convinto ideologo del 3-4-3 che molte soddisfazioni ha regalato a Gasp prima con l'Atalanta e poi con la Roma. A ore è atteso a Milano con un volo privato: deve mettersi subito al lavoro per recuperare il tempo perso. Infine può contare su una discreta conoscenza di Leao e delle sue caratteristiche.
Amorim è solo la prima tessera del mosaico che sta per essere completato con altri due profili. Uno è rappresentato da Markus Krosche, capo dell'area tecnica dell'Eintracht di Francoforte, specializzato nello scoprire giovani talenti e valorizzarli, pronto a interrompere il proprio rapporto col club tedesco (anche se fonti giornalistiche accreditano la necessità di un riscatto da pagare). Tra lui e Amorim, secondo alcune versioni, c'è già un discreto feeling calcistico che spiegherebbe quindi l'accoppiata inedita. Al seguito di Krosche può arrivare sempre dalla Bundesliga Timmo Hardung, ds a Francoforte. In questo caso, dal punto di vista regolamentare, la figura ufficiale del ds sarebbe destinata a Donato Lomonte, del settore scouting rossonero così come accadde con Moncada e D'Ottavio. In attesa degli annunci, l'ultima casella da riempire è quella dell'ad, il capo azienda. E qui le indicazioni possono arrivare solo da New York e cioè dagli uffici di RedBird.
Gerry Cardinale e Ibra, tra gli invitati alla casa Bianca per il compleanno di Trump, hanno di fatto smentito le voci di presunti dissidi personali. Vivendo in questi giorni di mondiale uno al fianco dell'altro, sono diventati in pratica il ticket del nuovo Milan.