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Atalanta-Lazio da applausi: è pari show

Dopo lo spettacolo in Europa si ripetono in A. Ilicic e Milinkovic scatenati

Coppa Italia, un trofeo a misura della Lazio. Quinta finale raggiunta negli ultimi 11 anni

Tra due squadre costruite senza spendere una fortuna ma capaci di stupire sia in Italia che in Europa era lecito attendersi una partita divertente, e né l'Atalanta né la Lazio hanno deluso le attese. Ne è venuto fuori un pareggio pirotecnico che allontana i biancocelesti dal quarto posto ma vale sul piano della prestazione e del carattere perché ottenuto contro una grande avversaria.

Il primo tempo è uno dei più belli visti in serie A in questa stagione. Lo inizia fortissimo l'Atalanta, che prende subito a macinare gioco e sblocca il risultato al 19' quando Caldara sovrasta Marusic e insacca di testa un bel cross di Petagna da destra. La Lazio accusa il colpo e nel giro di quattro minuti rischia di uscire definitivamente dalla partita. Prima incassa il raddoppio di Ilicic - fantastico il suo diagonale al volo di sinistro su imbeccata di Gomez - e subito dopo viene salvata da Strakosha che nega il 3-0 a Cristante. È uno snodo importante perché da quel momento i bergamaschi calano il ritmo e la squadra di Inzaghi pian piano si sveglia. A rimetterla in pista sono due tiri dal limite di Milinkovic-Savic, uno di sinistro dopo un azione personale, l'altro di destro dopo una combinazione tra Luis Alberto e Parolo, entrambi con la complicità di Berisha che si fa infilare sul suo palo.

A quel punto la bilancia del match sembra pendere verso la Lazio che arriva all'intervallo in crescendo, ma poi, come già tante volte quest'anno, i romani sbagliano l'approccio al rientro dagli spogliatoi. Gomez riprende a martellare sulla fascia mancina e dopo un triangolo con Petagna il frastornato Bastos lo stende in area: rigore ineccepibile che Ilicic trasforma. Stavolta l'Atalanta difende meglio il vantaggio, Berisha la salva su un sinistro dal limite di Leiva ma poi sfiora il 4-2 tra il 71' e il 73': gol annullato a Caldara (fuorigioco segnalato dal Var) e miracolo di Strakosha su Gomez. Non chiudere la partita è ancora una volta la grande colpa dei nerazzurri, perché la Lazio ha sette vite e dopo gli innesti di Lukaku e Felipe Anderson trova il 3-3: è proprio il brasiliano a iniziare l'azione, poi Caicedo serve l'assist e Luis Alberto infila con un diagonale rasoterra. Tutto sommato è il risultato più giusto, ha vinto lo spettacolo e nessuno meritava di uscire sconfitto.

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