Champions dei veleni. E Bayern quasi fuori

Campioni ko in casa col Psg nel remake della finale 2020. Porto-Chelsea 0-2

Champions dei veleni. E Bayern quasi fuori

Polemiche e discussioni. E anche una sorpresa. Nella due giorni di Champions League c'è spazio per tutto. Al termine della gara fra Manchester City e Borussia Dortmund il guardalinee rumeno Octavian Sovre è stato sorpreso dalle telecamere di Sky Sports Inghilterra mentre, nel tunnel che porta allo spogliatoio, davanti agli altri calciatori, chiedeva un autografo ad Haaland. L'attaccante norvegese lo ha accontentato, ma nel post gara in molti hanno stigmatizzato l'episodio. Sovre, fra l'altro, faceva parte (ma ne uscì pulito) della squadra arbitrale che comprendeva il suo connazionale Costantin Coltescu, che durante Psg-Basaksehir dello scorso 8 dicembre, utilizzò la parola "negru" per riferirsi a un giocatore di colore della squadra turca. Il Comitato Etico della Uefa decise di sospendere Coltescu fino a fine stagione. Ora un'altra polemica, evidentemente meno pesante, ma che denota mancanza di professionalità dei direttori di gara rumeni.

E dopo che l'Arsenal, nei giorni scorsi, ha minacciato di chiudere i propri social per rispondere ai post razzisti, anche il Liverpool si fa sentire viste gli insulti razzisti sui social ad Alexander-Arnold e Keita. «Siamo di nuovo costretti a trattare il tema degli abusi razziali dopo una partita di calcio, il che è assolutamente inaccettabile e dobbiamo porvi fine. Offriremo ai giocatori tutto il supporto necessario. Collaboreremo con le autorità competenti per identificare i responsabili».

Ma in questa Champions c'è anche la sorpresa: il Bayern campione in carica scivola sulla neve (come successo a febbraio quando pareggiò 3-3 col Bielefeld): perde 3-2 in casa col Psg (doppietta di Mbappé) e ora rischia l'eliminazione. Decisive, viste anche le tante occasioni fallite, le assenze di Lewandowski e Gnabry. I bavaresi si sono esposti ai contropiede dei francesi, ostinandosi a fare fuorigioco a centrocampo. Un invito a nozze per Mbappé e Neymar. Dei quattro allenatori tedeschi in semifinale (Flick col Bayern, Klopp col Liverpool, Terzic col Dortmund), record storico della competizione, esulta quindi solo Tuchel che col Chelsea vince 2-0 in casa del Porto ed è a un passo dalla semifinale.

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