Champions tra i veleni Gasp, l'ultima sfuriata. Ibra, beffa dopo il danno

Il tecnico rischia: insulti al medico dell'antidoping. Un turno a Zlatan: così il ricorso è impossibile...

Champions tra i veleni Gasp, l'ultima sfuriata. Ibra, beffa dopo il danno

Volata Champions ad alta tensione. Tanti i veleni che alimentano la corsa ai piazzamenti dal secondo al quarto posto. Domenica il crocevia fondamentale con i big match Atalanta-Juventus e Napoli-Inter, mentre il Milan proverà ad approfittarne in casa col Genoa per blindare il secondo posto. Intanto l'allenatore della Dea, Gian Piero Gasperini, è stato deferito dalla Procura Antidoping per comportamento offensivo nei confronti del DCO (Doping Controller Officier) e/o del Personale addetto al controllo antidoping. Il casus belli risale allo scorso 7 febbraio, quando durante un controllo a sorpresa il tecnico avrebbe apostrofato in maniera insultante un ispettore e inveito contro l'intero sistema antidoping, interrompendo il test in corso su un calciatore (sarebbe Gosens) dell'Atalanta e obbligandolo ad andare ad allenarsi. I test su 4 giocatori nerazzurri si sono poi svolti regolarmente e hanno dato tutti esito negativo. Risultati che zittiscono anche le ironie sui social.

Gasp avrebbe potuto patteggiare una squalifica di 10 giorni, che tra l'altro avrebbe scontato durante la pausa delle nazionali, ma ritiene di non aver insultato né il sistema antidoping né i suoi rappresentanti e perciò ha rifiutato di assumersi la colpa. Gasperini andrà così a giudizio il 10 maggio con richiesta di 20 giorni di squalifica da parte del procuratore capo Pier Filippo Laviani. Nel caso venisse condannato, in base alle norme non potrebbe avere contatti con tesserati per tutta la durata della sospensione, saltando le ultime 3 partite di campionato e la finale di Coppa Italia contro la Juve.

Se a Bergamo il clima è rovente, a Torino il futuro di Cristiano Ronaldo resta invece avvolto da una coltre di nubi. Il portoghese è scontento e vorrebbe almeno 2-3 rinforzi di spessore per puntare a vincere scudetto e Champions. Difficile che possa essere accontentato, ma al tempo stesso potrebbe restare. Non sembra facile, infatti, trovare pretendenti: CR7 guadagna 31 milioni netti e a bilancio pesa ancora 29 milioni. Con la Juve che non intende regalarlo a zero. Il Manchester United scruta l'orizzonte per un clamoroso ritorno (magari in uno scambio con Pogba...), ma siamo solo ai primi vagiti di una trattativa tutta da impostare, ecco perché un altro anno juventino di Ronaldo è possibile. Mal di pancia incluso.

Quello che non ha Ibrahimovic, pronto a rinnovare il contratto col Milan per un'altra stagione. Ieri Zlatan ha incassato la sentenza del Giudice Sportivo: stop di un solo turno che rende impossibile il ricorso già pronto da parte del club rossonero (le immagini lo scagionavano dai presunti insulti all'arbitro Maresca). Contro il Genoa Pioli rilancerà Leao dall'inizio. A completare il puzzle Champions il Napoli che insegue il pass in silenzio stampa da mesi. E con un allenatore (Gattuso) sfiduciato e che a fine stagione, comunque vada, andrà via. Non il viatico ideale per raggiungere il traguardo.

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