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"Commisso terun". La furia della Fiorentina

Barone scatenato per i cori discriminatori nei confronti di Commisso: "Oggi abbiamo assistito ad un episodio vergognoso, non solo deve intervenire la Lega, ma anche il Coni e il governo"

"Commisso terun". La furia della Fiorentina

Atalanta-Fiorentina è finita con un mare di polemiche e non per quanto successo in campo, con la Dea vittoriosa per 1-0 contro i viola, ma per quanto avvenuto sugli spalti del Gewiss Stadium. Il presidente della squadra ospite Rocco Commisso, infatti, è stato insultato dalla curva atalantina: "Commisso Terun". Il direttore generale dei viola, Joe Barone, ha tuonato così in merito ai cori nei confronti del presidente: "Oggi abbiamo assistito ad un episodio vergognoso, non da parte di un singolo individuato ma di tutta una curva, non solo deve intervenire la Lega, ma anche il Coni e il Governo".

Barone è poi entrato nello specifico di quella che è a tutti gli effetti un episodio di discriminazione territoriale:"Noi abbiamo combattuto il razzismo in America e oggi qui in Italia subiamo una situazione inaccettabile. Siamo disgustati e ci aspettiamo delle misure severe. L'attenzione deve essere a livello mondiale, non si può più far finta di nulla".

Social divisi

Gli utenti dei social network si sono divisi su questo episodio con tanti che hanno però rievocato l'episodio di Fiorentina-Napoli quando Kalidou Koulibaly fu preso di mira con dei cori razzisti da parte di alcuni tifosi viola: "Si dice che Joe #Barone stia facendo il pazzo perchè a Bergamo ci siano stati dei forti cori discriminatori contro il presidente #Commisso, soprattutto di matrice territoriale data la sua provenienza dal Sud Italia. Ma dov'era quando si giocò #Napoli-#Fiorentina? Assurdo!" e ancora: "Bello che la #Fiorentina si indigni perché i tifosi dell’#Atalanta hanno insultato il presidente con “#Commisso terun”. Massima solidarietà. Ma ricordiamo ciò che hanno fatto e detto i vostri tifosi ai napoletani. E ricordiamo tutti gli insulti che riceve #Napoli in ogni stadio!" e tanti messaggi di questo tenore.

La delusione del presidente

Rocco Commisso fin dal suo avvento alla Fiorentina, avvenuto nel giugno del 2019, è sempre stato un personaggio schietto, sincero e già una settimana fa ai microfoni di Italia 7 Gold e SportItalia aveva parlato in questi termini in merito alle critiche ricevute da quando è diventato patron della Fiorentina: "A qualcuno non piace come agisco, dai giornalisti ai politici. Mi hanno dato di terrone e di mafioso, nessuno a Firenze si è mosso per difendere il presidente della Fiorentina".

Il presidente italo-americano aveva poi chiuso il suo discorso cercando di trovare il bicchiere mezzo pieno, ovvero l'appoggio della maggiornaza dei tifosi viola: "Se perdo 500 milioni non mi succede, ma se mi arrabbio... Ci sono tanti tifosi che vorrebbero mandarmi via, quindi per sette giorni la Fiorentina è in vendita per un fiorentino doc. Ad ogni modo credo che la maggioranza dei tifosi sia con noi e li ringrazio".

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