Cosa c'è dietro la sconfitta Juve. La frase sul rigore: "È finita..."

CR7 non è mai riuscito ad accendersi contro il Porto in Champions e si è dimostrato nervoso anche con i compagni. Al 94' ha anche reclamato un rigore non concesso dall'arbitro

La Juventus di Andrea Pirlo ha perso meritatamente la sfida d'andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Porto di Sergio Conceincao. Per fortuna dei bianconeri, però, la rete realizzata da Federico Chiesa al minuto 82' ha riaperto la qualificazione e ora basterà vincere per 1-0 nella sfida di ritorno per staccare il pass per i quarti di finale. La partita del Do Dragao è stata ampiamente insufficiente per quasi tutti i calciatori della Juventus con un Cristiano Ronaldo abulico, nervoso con se stesso, con i compagni e a fine partita anche con il direttore di gara Del Cerro per non aver concesso un presunto rigore per un fallo ai suoi danni.

Stizzito

CR7 ha passato un primo tempo da completo spettatore mentre nella ripresa ha tentato ma senza successo a darsi maggioramente da fare. Emblema della sua pessima prestazione è stato uno scontro fortuito con un suo compagno di squadra, durante un'azione offensiva, con l'ex United e Real Madrid che ha aperto le braccia sconsolato senza accennare alcuna reazione. Il 36enne di Funchal ha sbracciato tanto soprattutto nel finale di partita in quanto mal servito dai suoi compagni che hanno giocato sottotono una gara da non sbagliare. Anche Cristiano, però, non è esente da colpe dato che non si è mai riuscito ad accendere e non ha mai tirato verso la porta difesa da Marchesin.

Rigore dubbio

Nel finale di partita, finalmente, Cristiano Ronaldo si è reso protagonista di un episodio nell'area di rigore del Porto. L'attaccante della Juventus nel tentativo di controllare un pallone volante ha sterzato venendo a contatto con il difensore lusitano Zaidu. Niente di grave per l'arbitro spagnolo Del Cerro che ha fatto fin da subito con ampi gesti il cenno di rialzarsi. Qualche secondo dopo il triplice fischio a sancire la sconfitta della Juventus con Demiral e de Ligt attorno al direttore di gara per chiedere spiegazioni in merito al rigore non concesso al 94'.

Anche un furioso CR7 si è recato a muso duro a cospetto dell'arbitro Del Cerro per lamentarsi del rigore non concesso e solo Sergio Conceincao, con cui c'è stato un bell'abbraccio, ha placato l'ira del fuoriclasse della Juventus. Ora servirà un'altra partita allo Stadium il prossimo 9 marzo per non uscire anzitempo dalla Champions League, reale obiettivo stagionale della Vecchia Signora. Servirà un altro approccio ma anche un altro CR7 che dovrà trascinare i suoi compagni come ha d'altronde spesso fato in queste tre stagioni a Torino.

Pirlo, in conferenza stampa, si è lamentato molto per il rigore non concesso alla Juventus schierandosi così dalla parte di Cristiano Ronaldo che l'aveva reclamato in diretta e poi al triplice fischio: "È un episodio che pesa. L’arbitro ci ha dato una spiegazione tutta sua dicendo che la partita era praticamente finita. Ma era rigore netto, bisognava avere il coraggio di andarlo a rivedere".

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Commenti

Klotz1960

Gio, 18/02/2021 - 10:14

Quest' anno al massimo la Coppetta Italia, tutto qui.

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pulicit

Gio, 18/02/2021 - 12:00

Forse credevano di giocare in Italia.Regards

Ritratto di giovinap

giovinap

Gio, 18/02/2021 - 12:01

... la vedo dura a vincere la coppa italia contro l'atalanta!

Klotz1960

Gio, 18/02/2021 - 13:47

Anche i muri si sono accorti che Ronaldo e Dybala si tuffano, specie negli ultimi 15 minuti. Rigore inesistente e Ronaldo andava ammonito per sumulazione e proteste.

bruco52

Gio, 18/02/2021 - 13:53

In Europa sei come le altre, non come in Italia, dove gli arbitri hanno un occhio, se non due, di riguardo.

tersicore

Gio, 18/02/2021 - 15:41

Pirlo è come uno che col diploma elementare pretende di essere già pronto per l’università! Non si può eccellere in nessun campo senza un po’ di gavetta. La Juve, invece di prendere uno stimato allenatore, come di solito fa una grande squadra, ha optato per un giocatore appena pensionato, come una squadretta provinciale. È stata un’idea geniale come quella ha portato Binotto alla Ferrari.