L’ha inseguito a lungo il primo podio, sfiorandolo con un dito molte volte senza mai però riuscire ad acciuffarlo. Poi, quel destino che sembrava averle voltato le spalle, ha rivisto i suoi piani. A due settimane da Sölden, Laura Pirovano racconta la sua favola a lieto fine.
Fino allo scorso marzo undici top5, ma mai un podio.
«Sciavo forte e mi sentivo bene, però mancava sempre qualcosa».
Hai pensato di non farcela?
«All’inizio ci rimanevo male. Poi è successo così tante volte che ho cominciato a prenderla con filosofia, pensavo solo a ciò che potevo controllare».
Poi in due settimane tre vittorie e la Coppa di Discesa.
«E non mi spiego cosa sia cambiato. Non ho sentito nulla di diverso da molte altre gare in cui sono arriva quarta. Forse si sono solo incastrati tutti i pezzi».
Non hai percepito quel click?
«Forse mentalmente, la fiducia è cresciuta ed ero più consapevole».
Tra infortuni e centesimi beffardi avevi un debito con il destino.
«Mi chiedevo come potessi essere sempre dal lato sbagliato quando i distacchi erano risicati. Dopo aver vinto la seconda discesa in Val di Fassa per un centesimo, uno spettatore ha detto: “Che fortuna la Pirovano”. Il mio skiman gli ha risposto: “Non permetterti neanche”».
È cambiata la tua vita?
«La settimana scorsa tornando dal ritiro in Argentina mi sono fermata al ristorante a Roma, alcuni tifosi mi hanno riconosciuta. Per me è una novità».
La preparazione com’è andata?
«Mi sono allenata senza intoppi quindi direi bene. Non vedo l’ora di ripartire».
Con Goggia e Brignone ai box, tutti aspettano te
«Mi inorgoglisce molto, anche se spero di rivederle presto in pista. Ho la fortuna di saper gestire la pressione, non credo cambierà molto per me».
Riconfermarsi è l’obiettivo?
«Non mi piace pensare troppo in là. Vorrei trovare continuità anche in SuperG».
A Crans l’anno scorso hai perso una vittoria a due porte dalla fine.
«Quella volta non l’ho presa con filosofia se devo essere sincera (ride, ndc)».
I Mondiali saranno lì...
«Gara dell’anno scorso a parte, ho dei bei ricordi. La pista mi piace molto».
Possiamo essere fiduciosi?
«Bisogna sempre essere ottimisti».
Tra due settimane si parte.
«I miei primi punti di Coppa del Mondo lì ho fatti proprio a Sölden. Spero di godermi la gara, il gigante mi manca».
Chi vincerà?
«La neozelandese Robinson».
