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E adesso è sempre più leggenda nel tempio inglese

L'altoatesino entra in un club esclusivo: 10° giocatore a realizzare il back-to-back

E adesso è sempre più leggenda nel tempio inglese
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Prima di lui, ci sono riusciti in nove. Jannik Sinner, vincendo ieri il secondo titolo di fila a Wimbledon, è diventato il decimo giocatore nell'era Open a imporsi sull'erba londinese per due anni consecutivi. Un ristretto club di fenomeni, non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo. E però, specie per chi ha la carta d'identità un po' ingiallita, leggere certi nomi non può che provocare brividi veri. Si comincia niente meno che con Rod Laver, secondo alcuni il più grande di sempre: l'australiano aveva concesso il bis già all'inizio degli anni '60 quando l'era Open non era ancora cominciata (1961 e 1962), ripetendosi poi sul finire del decennio (1968 e 1969). Il suo testimone lo aveva raccolto a stretto giro di posta il connazionale John Newcombe (1970 e 1971), altro artista del serve and volley.

Poi, era cominciata l'era del dominio di Bjorn Borg: l'Orso Svedese, rivoluzionando l'approccio al tennis sull'erba, aveva annichilito la concorrenza vincendo addirittura per cinque anni di fila, dal 1976 al 1980: quando era arrivato il ragazzaccio' John McEnroe (1980), anche lui dovette però abdicare e lo statunitense fece poi doppietta nel 1983 e 1984. Quindi, spazio a Bum Bum'Becker: il tedesco si impose nel 1985 (il più giovane di sempre a riuscirci, a soli 17 anni e 227 giorni) e nella stagione successiva, alzando ancora il trofeo nel 1989.

Tempo quattro anni e il trono se lo prese Pete Sampras, statunitense capace di vincere Wimbledon per sette volte in otto anni: dal 1993 al 1995 e dal 1997 al 2000, cedendo solo nel 1996 all'olandese Krajicek. Ci si avvicina così al Re Assoluto, ovvero lo svizzero Roger Federer: otto vittorie complessive (nessuno come lui), mettendone in fila cinque (dal 2003 al 2007) e aggiungendo poi altre tre perle (2009, 2012 e 2017).

Mancando all'appello Rafa Nadal (che qui si è imposto in due edizioni, ma non consecutive), si arriva a Novak Djokovic: sette i suoi successi totali, con tre doppiette datate 2014-2015, 2028-2019 e 2021-2022.

Infine Carlos Alcaraz, assente nell'edizione appena terminata per il celeberrimo infortunio al polso destro ma già capace di imporsi nel 2023 e 2024. Un elenco pazzesco, cui da ieri sera si è aggiunto anche Jannik Sinner: un italiano tra le leggende della racchetta. Non a sorpresa.

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