Kimi Antonelli ieri era seduto accanto a Roger Federer nel Royal Box di Wimbledon. Elegantissimo, con la cravatta che non aveva indossato nella notte di Monaco al ballo con i Principi. Distrarsi e non pensare ai punti persi a Silverstone è il miglior modo per voltare pagina. Farlo di fianco a Federer non deve essere male. Dopo 9 gare è dove nessuno lo aveva previsto: in testa al campionato. Peccato che in tre gran premi sia passato da 66 a 25 punti di vantaggio. La Mercedes ha vinto 7 volte in 9 weekend, ma ha solo 78 punti di vantaggio sulla Ferrari, chiaro segnale di come la mancanza di affidabilità delle frecce d'argento, possa diventare un fattore decisivo per il campionato.
La Ferrari tra due alti (Barcellona e Silverstone) e un basso (Austria) è lì. Lewis potrebbe essere ancora più vicino, ma almeno adesso è completata anche l'operazione di recupero di Leclerc e la fragilità della Mercedes apre scenari imprevedibili. Bisogna cogliere tutte le occasioni perse da Kimi (nella foto ieri a Wimbledon con Sinner) e Russell in attesa di un nuovo step di motore in arrivo al Gp d'Italia. Per ora la Scuderia ha vinto quando le gare le ha perse Mercedes, soprattutto domenica. Non ha ancora capito perché è andata così veloce, ma il non capire è un classico di questa stagione. La macchina da battere resta quella argentata, il favorito è ancora Kimi che non ha l'età per deprimersi se tutto gli gira contro come domenica e si riprenderà in fretta. Comunque vada tra Kimi e la Ferrari a noi andrà sempre bene.
Monza ha già annunciato il tutto esaurito per la domenica di gara e presentando il poster del Gp alla Scala di Milano, il presidente Aci Geronimo La Russa ha svelato che dall'anno prossimo Monza avrà anche la gara Sprint per tre anni di fila. Un bel colpo.