Juventus Women, parla Rita Guarino: “Frase su '4 lesbiche'? Una fortuna"

Rita Guarino, l'allenatrice della Juventus si confessa su La Stampa. E rivela che la frase pronunciata da Felice Belloli, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, "è stata una fortuna"

Il 2019 è stato l'anno del calcio femminile.. Rita Guarino lo sa. Trecentosessantacinque giorni dove il movimento femmile si è mostrato al meglio e ha ricevuto molto: affetto, tifo e stima. Il 2020 deve essere l'anno delle conferme, consolidare un palcoscenico che prima d'ora non aveva avuto spazio.

"Quella frase..."

Tra le protagoniste di questo successo in rosa, c'è sicuramente lei: l'allenatrice della Juventus. Su La Stampa, si racconta a partire da quel "foglio bianco" da dove è scaturita la Juventus Women: "La Juve ha iniziato con motivazioni forti. Non è mai stato un esperimento o un tentativo ma un' idea chiara. La forza di un brand sta anche nel riempire un foglio bianco e non è solo di disponibilità economica, ma progettualità e lungimiranza". Insomma, nulla nasce a caso. E tutto è nato da "pedine con talento tecnico e qualità umane".

Un calcio, quello femminile, che deve molto a quello che la Guarino giocava negli Anni 90'. E lo sa bene: "Dobbiamo molto a chi si è tenuto a galla e ha combattuto battaglie importanti investendo in proprio. L' Italia è sempre stata un bacino di talento". Ma prima del 2019 i riflettori erano spenti. O meglio come spiega l'allenatrice: "L'attenzione mediatica c' era, le partite andavano in diretta Rai, ma poi nessuno ci ha costruito sopra". E su cosa è cambiato ha le idee chiare: "La differenza l'hanno fatta i club, allora c'era la volontà, ma serve chi la elevi a mestiere e in Italia la Juve è stata il motore propulsore. Ha trainato visibilità ed emulazione"

Uno dei ricordi che le sono rimasti più impressi è quello legato alla partita contro la Viola: "Vedere l'Allianz pieno contro la Fiorentina l'anno scorso. Sarei stata felice di avere 15.000 spettatori. È stato il presidente a decidere di aprire tutti i settori ed era sicuro di sé". Ovviamente lo scettismo rimane. Sa anche questo la Guarino, che ammette: "Il calcio femminile può trovare terreno dove il lato maschile fatica. Non vedo tante famiglie a seguire gli uomini, da noi ci sono, mentre il calciofilo italiano fatica a trovarci interessanti".

La Guarino non dimentica la frase i ricordi e le stoccate, che comunque pesa in maniera positiva: la frase di Felice Belloli, presidente della Lega Nazionale Dilettanti che disse: "Basta non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche...". Per la Guarino quell'uscita infelice "è stata una fortuna. Il presidente della lega dilettanti che se ne esce così... Era talmente abnorme da imporre una reazione. È stata una manna, la domanda vera è quanto ci avremmo messo ad arrivare dove siamo senza la frase?".

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