Missione compiuta! L'Olimpia Milano sbanca il Taliercio battendo la Reyer Venezia 86-72, chiude la serie sul 3-1 e si laurea campione d'Italia per la 32ª volta, completando il primo triplete della sua storia. Un successo che riscatta l'annus horribilis della passata stagione e celebra nel migliore dei modi il ricordo di patron Giorgio Armani. Dopo la brutta sconfitta in gara 3, l'EA7 reagisce infliggendo ai lagunari il primo ko casalingo di questi playoff, conquistando una vittoria più di nervi che di gioco. Brooks e Guduric (15 punti a testa) si caricano la squadra sulle spalle nella ripresa permettono all'Olimpia di uscire alla distanza e spezzare la resistenza della Reyer. È il primo tricolore sotto la guida di coach Poeta, vero artefice di una cavalcata tanto trionfale quanto sofferta. Un trionfo nato quasi come un fulmine a ciel sereno la mattina di lunedì 24 novembre, dopo la sconfitta di Trieste, quando il presidente Dell'Orco avvisò un incredulo Poeta: "Messina si è dimesso, la squadra è tua, in bocca al lupo".
Peppe, proprio come ai tempi in cui giocava, si è rimboccato i pantaloncini, cavalcando prima l'entusiasmo e poi resistendo nei momenti più difficili. Ed è proprio nelle fasi più buie che ha dimostrato tutta la sua tenacia, sia tecnica sia umana. Da annus horribilis ad annus mirabilis: l'Olimpia è tornata a dominare in Italia.
Ora, però, l'obiettivo è il tanto agognato ritorno ai vertici del basket europeo, un palcoscenico sul quale Milano manca da troppo tempo. La strada sembra tracciata, con una nuova linea di comando guidata da Poeta e dal ds Baiesi.