L'Uefa pronta a dare più soldi come "chiesto" dalla Superlega

Eppur si muove. Sì, perfino l'Uefa. Però si pensa Uefa, si dice Eca, si rievoca Superlega e, alla fine, ne spunta la dichiarazione di intenti che vorrebbe fare tutti contenti

L'Uefa pronta a dare più soldi come "chiesto" dalla Superlega

Eppur si muove. Sì, perfino l'Uefa. Però si pensa Uefa, si dice Eca, si rievoca Superlega e, alla fine, ne spunta la dichiarazione di intenti che vorrebbe fare tutti contenti. La notizia dice che l'Uefa sarebbe pronta a cedere ai Top club europei il maggior controllo per diritti e accordi di marketing della Champions league. Controllo che aveva fortemente negato già in marzo. Tradotto in parole misere per quel gruppo di ribelli che ha riempito di rospi lo stomaco di Aleksander Ceferin, presidente dell'Uefa medesima: dimenticate la Superlega, studiamo un nuovo modello per commercializzare i diritti e farvi avere più quattrini con la nuova formula Champions per il triennio 2024-2027. Quello e non altro stavano cercando i club capitanati da Juve, Barcellona e Real Madrid, rimaste le uniche ufficialmente ancora ribelli. Le altre lavorano dietro le quinte. La nuova Champions dovrebbe portare più danari perché passerà a 36 squadre con 10 partite garantite, invece delle sei attuali. Architetto dell'operazione sarà l'Eca, appunto il consesso dei club europei ma stavolta guidato da Nasser al-Khelaifi, il patron del Paris Saint Germain. Oggi nella fase a gironi, e fino al 2024, i 32 club si divideranno 2 miliardi di euro a stagione. Poi il partner, vecchio o nuovo poco importa (finora aveva l'esclusiva la svizzera Team marketing), dovrà far lievitare gli incassi per dimostrare ai ribelli che la Superlega era nulla più di quanto sosteneva il padrone del Psg. «Un colpo di Stato da parte di inventori di favole e fallimenti». Per questa sorta di invenzione Andrea Agnelli ci ha rimesso la presidenza Eca ed anche l'amicizia con Ceferin. Ma c'è da pensare che, seppur inventori di favole e fallimenti, i club ribelli abbiano perlomeno dato una nuova idea all'Uefa se, nel giro di pochi mesi, siamo già alla proposta strategica di cedere ai club il controllo sul marketing Champions. E le guerre legali, comunque vadano, non saranno partite invano.

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