Avanti tutta. Il Milan è a un passo dalla scelta dell'allenatore. Tanto che si sussurra dalle parti di via Aldo Rossi che la nomina dell'erede di Allegri possa arrivare entro il fine settimana. Magari già domani. Intanto un prescelto sembrerebbe esserci già: quell'Oliver Glasner, incontrato due volte dalla dirigenza milanista. Condizionale d'obbligo visti i tanti chiari di luna e ribaltoni con conseguenti ripensamenti ai quali ci hanno abituato dalle parti di via Aldo Rossi negli ultimi mesi.
E allora meglio aspettare e vedere se la promessa di matrimonio arriverà davvero. Tra il Diavolo e l'allenatore austriaco c'è qualcuno che non sembra ancora del tutto convinto di questa unione, che può materializzarsi indipendentemente dall'arrivo in dirigenza di Ralf Rangnick come direttore tecnico. A essere ancora in dubbio sulla nomina dell'ex Crystal Palace sarebbe Zlatan Ibrahimovic che - non è un mistero - aveva caldeggiato e tirato la volata ad altri candidati (su tutti Mauricio Pochettino). Motivo per cui andrà definito bene il ruolo e quello che sarà l'eventuale coinvolgimento di brahimovic nel Milan targato 2026/27. Da non escludere che alla fine resti defilato, anche perché la feroce contestazione dei tifosi degli ultimi giorni l'ha scosso e lasciato amareggiato.
Ibra non si aspettava di finire nell'occhio del ciclone e così adesso starebbe meditando bene il da farsi. Intanto il Milan - appena risolverà la questione allenatore e direttore - dovrà sciogliere il nodo Christian Pulisic, che si aspetta da mesi il rinnovo. Toccherà probabilmente a Glasner decidere il da farsi