Il nuovo attacco di De Laurentiis: ''Sarri comunista legato al denaro''

Aurelio De Laurentiis torna a parlare di Sarri: ''Ho scoperto che era troppo insoddisfatto dai suoi trascorsi. Per un comunista basare tutto sul dio denaro potava ad una sindrome di insopportabilità''

Il nuovo attacco di De Laurentiis: ''Sarri comunista legato al denaro''

Una separazione che ha lasciato molto strascichi quella tra Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri, ex allenatore del Napoli.

Aurelio De Laurentiis, come riporta il Corriere del Mezzogiorno, è ritornato a parlare di Sarri, protagonista di quell'addio a dir poco burrascoso. La scelta coraggiosa dell'imprenditore cinematrografico di affidarsi ad un allenatore, abituato alle squadre di provincia e alle categorie inferiori, si rivelò ben presto di successo: ''Scelsi Sarri contro tutti, mi misero i manifesti per strada, poi è riuscito a farsi amare anche dai tifosi più estremi. E’ un individualista, uno che ha lavorato sui campi in terra, in mezzo ai sassi e soffriva perchè veniva esonerato dopo sei partite. Poi ha avuto la cavalcata dalla C alla A e quando abbiamo perso 4-2 contro di lui ho pensato fosse quello giusto''.

Il patron del Napoli ha poi svelato delle particolarità caratteriali dell'allenatore toscano aggiungendo: ''Sarri sembrava una persona mite, ho scoperto che era troppo insoddisfatto dai suoi trascorsi. Per un comunista basare tutto sul dio denaro portava ad una sindrome di insopportabilità. Gli dicevo: “Ma chi compriamo?”, e lui diceva che non ne voleva sapere nulla. Lo trovavo uno fuori giri, la moglie non poteva venire sugli spalti''.

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