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Magic Larissa e Diaz rendono d’Oro la pedana azzurra. Una 4x400 favolosa

Iapichino vince in casa di mamma Fiona col primo salto di 7 metri. Andy ancora re del triplo, la staffetta “lunga” fa piangere gli inglesi

Italy's Larissa Iapichino celebrates after winning the gold medal in the women's long jump final at the European Athletics Championships in Birmingham, England, Sunday, Aug. 16, 2026. (AP Photo/Matthias Schrader) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Benvenuti nel d’orato mondo di Andy Diaz. Il sabato di Birmingham ha avuto il volto e la leggerezza del salto triplo azzurro, con il cubano naturalizzato italiano capace di prendersi l’oro europeo con un 18,15 al secondo tentativo. Non soltanto una misura da titolo, ma il nuovo record italiano, a soli 14 centimetri dal leggendario 18,29 di Jonathan Edwards. Una prestazione che racconta la fame di un’atletica italiana ormai abituata a stare lassù, dove ogni centimetro può trasformarsi in storia. Alle sue spalle, l’argento del portoghese Pichardo(17,76) e il bronzo di Andrea Dallavalle, autore di 17,37, per un podio che parla italiano per due terzi. La festa, però, non è stata completa: Simone Biasutti ha dovuto rinunciare alla gara per un infortunio muscolare. Diaz, al contrario, ha trovato il salto che cercava da tempo togliendosi anche un sassolinoi dalla scarpa: «È stata una rivincita con Pichardo che mi portavo da Tokyo e poi da Roma». Il sabato azzurro era iniziato ancora prima, con la marcia. Massimo Stano campione olimpico e mondiale, ha aggiunto un altro tassello a una carriera straordinaria conquistando l’oro nella maratona di marcia in 2h56′49, con tanto di record europeo. E insieme a lui ha festeggiato Sofia Fiorini ma capace di condividere la stessa gioia europea. Una mattinata da incorniciare, completata dagli argenti di Fortunato e Mihai e dal bronzo di Cosi nella mezza maratona. Non è mancato nemmeno il brivido. Yeman Crippa ha accarezzato il podio nei 10.000 metri chiudendo quarto appena dietro al francese Gressier. E la 4x100 maschile ha sognato a occhi aperti per tre quarti della finale, prima dell’infortunio di Ceccarelli e della successiva squalifica.

E ieri l’Italia ha messo il punto esclamativo e lo ha fatto dal suo posto magico. Dopo gli ori di Derkach e Diaz, la pedana del salto in lungo dell’Alexander Stadium regala il terzo trionfo italiano firmato questa volta da Larissa Iapichino. L’azzurra ha conquistato il suo primo titolo europeo (all’aperto) e lo ha fatto al primo tentativo realizzando 7 metri (vento +2.1 m/s) per regolare la concorrenza. Ad arricchire la domenica anche il doppio argento arrivato dalle maratone maschile grazie Pietro Riva e femminile a squadre. Ma il bello è arrivato all’ultimo, come ciliegina sulla torta, nelle staffette 4x400 grande bronzo dalle ragazze e poi il pazzesco successo al fotofinish (per 3 centesimi!) dei ragazzi, contro la Gran Bretagna, per il 10° oro azzurro che vale il medagliere di Birmingham con 21 metalli: 10 ori, 6 argenti e 5 bronzi. Beffati i padroni di casa.

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