Qual è la vera vergogna di cui nessuno parla

Tra le 12 squadre che prenderanno parte alla Superlega ci sono alcune sorprese che non vanno dimenticate. Occhio alle bacheche vuote

Ecco qual è la vera vergogna di cui nessuno parla

Un tavolo ristretto a cui possono sedere solo i top club. Le grandi società che a loro dire hanno soldi, blasone e storia, daranno vita ad una nuova competizione che potrebbe sostituire la Champions League. Ma le cose stanno davvero così? Chi ha aderito alla Superlega è davvero ciò che c'è di meglio nel panorama europeo? A guardare le bacheche delle squadre partecipanti a questa nuova Lega qualche dubbio viene.

È vero, tra queste ci sono il Real con Champions a doppia cifra, il Milan che ne ha vinte 7, l'Inter 3 e la valanga di coppe tra Liverpool e Barcellona. Ma attenzione: ci sono squadre che hanno la bacheca vuota e che non hanno mai vinto il trofeo della massima competizione europea. Basta ricordare ad esempio l'Arsenal. Arrivata in finalissima qualche anno fa ma sonoramente battuta nell'ultimo atto dal Barcellona. Che dire poi del Tottenham che da anni si barcamena tra quarti, semifinali e finali ma nella storia della Coppa Campioni è una delle comparse sempre rimaste a secco. Dalle parti della Gran Bretagna gli esempi in negativo non sono rari. Infatti anche il Manchester City di Guardiola e dei petroldollari ha un vuoto pesante in bacheca con zero Champions. Va detto che la realtà del City sta crescendo notevolmente negli ultimi anni nel panorama europeo, ma va sottolineato che nonostante gli investimenti e gli sforzi al momento la Coppa dalle grandi orecchie è rimasta un sogno. E anche in Spagna le cose non vanno diversamente.

L'Atletico di Madrid che è entrato nella dozzina di club che si sono riservati il diritto di dar vita ad una nuova competizione. Anche l'Atletico ha collezionato finali ma la bacheca è rimasta vuota. E tra le squadre italiane gira voce, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, che il Napoli possa entrare nella Superlega. Ma di fatto anche per i partenopei l'ingresso sarebbe paragonabile a quello di Atletico Madrid o Arsenal. Squadre capaci di vincere titoli nazionali (e nemmeno con tanta continuità) ma che sul fronte europeo che conta, quello della Champions, non hanno mai raccolto successi. Eppure tra le tante squadre escluse dalla Superlega tante hanno alzato al cielo il grande trofeo continentale per club. Basta ricordare le imprese di Benfica, Celtic, Feyenoord, Ajax, Nottingham Forest, Aston Villa, Amburgo, Steaua, Porto, PSV Eindhoven, Stella Rossa, Marsiglia e Borussia Dortmund. Proprio i tedeschi hanno battuto in finale quella Juve che insegue la Champions dal 1996 ma che ad ora resta un'impresa irrealizzabile e naufragata sotto i colpi di Real e Barcellona. La first class di questo nuovo calcio europeo ha a bordo anche una truppa di perdenti. Insomma nel voler cancellare 70 anni di storia del calcio bisognerà ingoiare anche l'ultima vergogna di scontri diretti fra squadre che da sole si intestano la titolarità di vincenti quando hanno ragnatele nelle bacheche vuote.

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