Rossi: "Questa è una vittoria che Vale oro". Gioia Petrucci: "In pista continuavo a ridere"

Valentino: "Quante me ne servono per il titolo? Devo vincerle tutte"

Rossi: "Questa è una vittoria che Vale oro". Gioia Petrucci: "In pista continuavo a ridere"

Non si finisce mai di imparare. Valentino Rossi a 36 anni si scopre mago della pioggia. «Non mi ricordo nemmeno l'ultima volta che avevo vinto sotto l'acqua...». Ci scherza ma non troppo, perché il successo con cui sfata il tabù Silverstone («mi fa godere moltissimo avere vinto qui, fortunamente sono poche le piste dove non ho mai vinto e questa era una di quelle») per il mondiale è un bel mattone. «Pesa solo per Marquez, mentre Lorenzo è tosto, cercherà sempre più di battermi. Però questi punti valgono come l'oro perché con l'asciutto sarebbe stata dura conquistarli». E allora benedetta la pioggia. E meno male che la sveglia è stata di quelle giuste: «Non sapevo se la pioggia era una buona notizia, però il warm up ci ha detto di sì, abbiamo trovato subito il setting ideale. E la concentrazione era quella giusta». Moto e testa al top per una gara capolavoro: «Lunghissima, come andare da Tavullia in Austria... Quando Marquez è caduto mi sono rilassato». Però dietro sono risalite forti le Ducati, soprattutto Petrucci: «Speravo che Danilo non rischiasse troppo. Non potevo farmi battere con un vantaggio così, ma nello stesso tempo non potevo sbagliare. Se non avessi vinto non avrei dormito».

La gara è stata un tre contro tre: da una parte Rossi, Petrucci e Dovizioso, dall'altra Lorenzo, Marquez e Pedrosa. Gli italiani l'hanno fatta da padroni con il Dottore che oltre all'acqua come alleati si è ritrovato anche i due connazionali. Il Dottore quindi deve “ringraziare” la Ducati, ma ripensando alla Rossa, al 2011 si toglie un sassolino: «Che soddisfazione se penso ad allora. Ero frustrato, mi sembrava di non essere più capace di guidare. È una bella rivincita». Non sta nella pelle Petrucci al primo podio in MotoGP: «Nell'ultimo giro ho continuato a ridere. Ho pescato il jolly». Ritrova il sorriso anche Dovizioso: «Ora Misano, non vedo l'ora». Anche Rossi che avverte: «Quante vittorie gare devo vincere per il mondiale? Forse tutte». Una lotta fino alla fine.

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