"Non chiedetemi del Mondiale". Kimi Antonelli gioca d'anticipo nella conferenza che porta al Gran premio di Barcellona. Ma non parla di Formula 1, parla di calcio e lui è uno dei pochi piloti a non poter tifare per la sua nazionale quest'anno. Anzi è di quella generazione che oramai si sta abituando a saltare i Mondiali di calcio. Tiferà per Messi che segue fin da quando giocava a Barcellona. Ma per fortuna sua e nostra, c'è un altro mondiale a cui pensare. Arrivare alla settima gara stagionale dopo aver vinto le ultime cinque e con 66 punti di vantaggio sul secondo (Hamilton), lo obbliga a non dribblare le domande: "So di avere una grande opportunità e farò di tutto per coglierla, ma non voglio guidare pensando al campionato. Voglio godermi la guida, il weekend. Sono felice di essere dove sono, ma se due anni fa mi avessero detto che a questo punto sarei stato in testa al campionato, avrei dato del pazzo a chi me lo diceva". È un Kimi sereno che si interroga ancora sul futuro: "Ho ancora delle risposte da trovare: quanto posso crescere ancora? Qual è il mio limite? Qual è il mio potenziale". Ogni tanto bisogna darsi un pizzicotto per ricordarsi che ha solo 19 anni.
Barcellona è la pista dove questa generazione di monoposto ha mosso i primi passi e rispetto all'esordio di febbraio molto è già cambiato. Per Mercedes è l'occasione di verificare su una pista vera quanto valgono le evoluzioni portate in Canada, ma neppure gli altri sono stati a guardare. Per Ferrari dopo il podio di Lewis a Monaco è un weekend delicato. Bisogna recuperare la fiducia di Charles. Per assecondarlo anche a lui verranno montate pastiglie dei freni Carbon Industries pur mantenendo freni Brembo. Per Charles è quasi una mossa disperata. Per la Ferrari una scelta delicata perché in ballo ci sono i rapporti con un partner con cui lavora da 50 anni e non solo in Formula 1 e con il quale continuerà a lavorare.
Un'azienda che fa frenare tutta la Formula 1. Per la cronaca un'altra eccellenza italiana, Pirelli, ha prolungato ieri fino al 2028 compreso il suo contratto. Tv: domani pole alle 16, domenica Gp alle 15 (dir. Sky, diff. 18,30 e 18)